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Il talamo di Gioia e Luca

Scambio di coppia o triangolo over 60: perché no?

Immaginarlo o mettersi davvero in gioco: l'importante è che ci sia complicità

Di Gioia e Luca

Immaginare il proprio partner con un'altra persona, condividere l'intimità con un'altra coppia, soprattutto over 60... beh, insomma, alzi la mano chi non ci ha mai pensato. Noi sì e, visto che la nostra unione è inossidabile e si basa sulla complicità, non abbiamo paura di condividere le nostre fantasie tra di noi e nemmeno con voi lettori di Cocooners.

La versione di Gioia: "la mia magnifica ossessione"

C’è stato un tempo in cui il pensiero di quella donna era diventato un’ossessione. Ero più giovane ed ero palesemente gelosa. Fiamma era una collega di Luca, brillante, intraprendente, libera e naturalmente molto bella. Sapevo che lei e mio marito andavano d’accordo, lui la trovava molto simpatica e l’apprezzava professionalmente. Non ignoravo che, nel covo di egocentrici musoni che era la redazione in cui entrambi lavoravano, tra loro si era creata una bella complicità. No, Luca non mi ha mai dato nessun motivo per sospettare che tra loro ci fosse qualcosa, eppure non riuscivo a smettere di pensare a lei. Quando la incontravo alle feste o a certe cene sociali aveva sempre qualcosa di speciale ai miei occhi: un abito leggero e vaporoso che le danzava splendidamente intorno al corpo, una luce misteriosa negli occhi, una storia avvincente da raccontare: ogni volta mi lasciava a bocca aperta, mi faceva sentire inadeguata e insieme colma di curiosità. La mia fantasia galoppante mi portava spesso a immaginarla insieme a Luca: seduti accanto a cena davanti a un tramonto, nell’intimità di un’alcova. Quelle immagini erano così vivide – e torride! - che arrivavo a chiedermi, avvilita: che cosa ci fa Luca ancora con me? Ero palesemente gelosa ed ero terribilmente attratta da lei, ripensandoci invidiavo persino il tempo che mio marito divideva con lei. Non ci siamo mai perse di vista, nel frattempo Fiamma si è sposata, ha cambiato giornale, è andata in pensione ed è addirittura diventata nonna. In tutto questo tempo la mia gelosia si è trasformata in apprezzamento, ammirazione. Ho spesso fantasticato di intrecciare relazioni a tre, addirittura di azzardare scambi di coppie, non ho mai avuto il coraggio di passare alle vie di fatto, ma in queste fantasie Fiamma è sempre stata una presenza fissa.

La versione di Luca: "lei + lei, che delizia!"

Sono sempre stato molto curioso degli ex partner di Gioia. Le chiedo spesso di raccontarmi come fossero a letto. Dalle sue confessioni, sempre un po’ reticenti, ho scoperto che ce n’era uno in particolare che stuzzica più degli altri le mie fantasie: più grande di lei, provvisto, a quanto pare, di una fervida fantasia tra le lenzuola e nessuna paura di chiedere. Si trattava evidentemente di un rapporto asimmetrico, per età e maturità: nei suoi racconti Gioia si rappresenta come una ragazza timida, ma molto docile. Questa cosa, da un lato mi fa andare ai matti, perché immagino che questo signore si sia approfittato della sua posizione e dell’ingenuità di mia moglie ai tempi, anche se lei s’è sempre detta consenziente e, anzi, molto fiera di quella relazione. Dall’altra, immaginare quella versione di Gioia, non tanto più giovane - ché fresca e bella lo è anche adesso, ai miei occhi - ma più curiosa, affamata, avventurosa, alle prese con un gioco erotico con un altro uomo, lo ammetto, mi alza un po’ la pressione. E questo accade anche ogni volta che scorgo lo sguardo lascivo di un altro maschio che indugia più del dovuto sulla sua persona: mi inorgoglisce, ma non posso evitare di visualizzarli insieme l’istante dopo. Un’immagine che fa scattare, diciamo, il mio istinto territoriale. Sono invece molto più gradevoli le fantasie a prevalenza femminile, di cui Gioia è sempre protagonista, al suo fianco si alternano donne vere che abbiamo incrociato e che hanno acceso il mio desiderio, ma anche attrici famose,  una volta addirittura l’eroina di un romanzo piccante che abbiamo letto tutti e due. Immagino di poterle amare entrambe, di vederle amoreggiare. Quando glielo racconto lei ride, ma non si arrabbia.

Immaginarlo o giocare davvero, l’importante è mettersi a nudo

Insomma, alzi la mano chi non ha avuto almeno una volta fantasie come le nostre. Qualcuno si limita a immaginarle, molte coppie le condividono come facciamo noi e spesso il racconto è una risorsa intrigante per “accendere” il rapporto. Altri si mettono invece davvero in gioco, e danno corpo alle loro fantasie. Sono tante le coppie che per le ragioni più svariate scelgono di condividere la loro sessualità con altre persone, tante le persone che nei rapporti intimi si sentono più eccitate in presenza di altri e coinvolgono il partner in esperienze di scambio. Secondo Federsex, ente che organizza i circoli culturali e ricreativi dediti alle cosiddette “trasgressioni”, sono circa due milioni gli italiani che hanno provato almeno una volta l’esperienza dello scambio di coppia nelle sue differenti forme, circa mezzo milione quelli che lo praticano regolarmente. Qualcuno si organizza attraverso i tanti siti di incontri, propone giochi casalinghi ad amici; esistono associazioni e villaggi che propongono vacanze a tema; in tanti frequentano saltuariamente o regolarmente i cosiddetti swinger club, locali ormai presenti e riconoscibili in ogni provincia, di solito molto curati e sicuri: esiste una sorta di contratto che impegna i soci a rispettare la volontà dell'altro. Tra noi ne parliamo spesso, non ci siamo ancora arrivati, ma non lo escludiamo: se il desiderio è reciproco, se l’esperienza resta un gioco fondato sull’alleanza e l’affiatamento, sulla fiducia e la totale assenza di giudizio, allora diventa una specie di tradimento "inclusivo”, una sfida per conoscersi meglio. Esperienze così a volte possono davvero aiutarci a mostrare all’altro chi siamo veramente.

E voi, siete pronti ad allargare la coppia?

 

(foto Wesley Balten/Unsplash)

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