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La nuova Harley Davidson LiveWire elettrica: da brum a zzzzzzzzsss

Nuovo modello elettrico

Di Guido Daelli

Perché comperare una Harley Davidson elettrica? Dunque…, proviamo così. L’anno appena finito ci ha insegnato che tutte le nostre certezze non sono granitiche. Abbiamo imparato che il mondo è cambiato e di conseguenza un po’ anche noi. Quindi, prendiamo una bella gomma e cancelliamo dal taccuino della nostra vita motociclistica la parola abitudine. Oggi è diventata anacronistica. Sembra così antica, arcaica. Fuori luogo per non dire inopportuna. Qualcuno la metterebbe sullo stesso piano di… smargiasso.

 

Perché? Beh, immaginate di essere al Bar Sport una microsocietà parallela e ritrovo sacro di tutti i motociclisti. Qui, oltre a una birra non manca mai lui. Un uomo apparentemente vissuto e spesso fintamente navigato che si racconta come un incrocio fra Valentino Rossi e Rocco Siffredi: «…ah sì? Però! Lo hai fatto per davvero? Sei proprio uno smargiasso…». Sarebbe altrettanto anacronistico, no?

 

La rivoluzione della moto che non gocciola più

Insomma, è arrivato il momento per fare spazio al nuovo. Fatto? Allora siete pronti per accettare questa novità, che è più corretto chiamare moto-rivoluzione. Epocale. Riguarda la mitica, iconica, idolatrata Harley Davidson. Una divinità che si presenta sotto forma di due ruote, molte cromature e un motore. È simbolo della parola moto oltre che espressione asciutta di un egoistico amore per sé stessi. Guidarne una vuol dire essere sul palcoscenico con l’occhio di bue sempre puntato addosso. L’Harley è una luce che illumina e rende protagonisti. Mette in mostra la parte più narcisistica, egocentrica, maschile e femminile di chi la guida.

A questo piacere dei sensi hanno però tolto il motore termico. Sì. La nuova LiveWire è senza vibrazioni. Senza l’orgasmico assordante rumore. Senza l’odore aspro della benzina. Senza le vibrazioni sotto la sella. Senza il fastidioso caldo delle sue teste cromate. Senza il ritmico ticchettio del metallo che si raffredda una volta spenta magari per andare a bere una birra al bar (magari con Valentino Siffredi). 

Al posto dei cilindri un moderno sibilo come quello di una mosca. Un suono stretto e veloce che farebbe impazzire di gioia Fredrik Sjöberg che su quel rumore e sulla Musca Domestica di Linnea classificazione ha dedicato un minuzioso e insolito libro fra saggio e romanzo comportamentale: L’arte di collezionare mosche

La nuova Harley Davidson LiveWire ridisegna il modo di concepire e andare in moto. La sua anima di metallo è costituita da magneti permanenti che hanno preso il posto di pistoni e carburatori. Il motore elettrico fa due cose insieme: spinge (e molto) e ricarica energia in frenata. La potenza è di 106 cv, che sono tantissimi. Ma soprattutto tantissima è la spinta che arriva e lo fa subito. Apri la manetta e hai immediatamente la ruzzata della coppia. Quindi? Tre secondi da 0 a 100 km orari. Non male, roba da far invidia agli amici del Bar Sport.

Quattro le modalità previste dalla fabbrica per l’erogazione: sport, strada, autonomia e pioggia per una distanza di circa 158km al massimo delle sue prestazioni (in città), ma si possono personalizzare altri 3 stili di guida e di ricarica delle batterie in frenata e raggiungere circa 225km di distanza. Tolto il motore via anche l’abitudinaria domanda: «quanto consuma»? Oggi sostituita da una più contemporanea: «In quanto tempo si ricarica?». Ecco la risposta: un’ora con la tecnologia Fast Charge per fare il pieno di energia e circa 10 ore per l’equivalente con la presa di casa. Con la stessa spina con cui colleghiamo il phon la LiveWire si ricarica in un’ora di tempo quanto basta per percorrere 15 km.

Gli americani sono stati ancora una volta bravi a non perdere quel family feeling sul marchio che è l’identità e la sintesi del suo valore. La LiveWire nell’aspetto è proprio una Harley Davidson. Per il resto che cosa manca? La leva della frizione, perché non c’è nemmeno il cambio e l’effetto della guida è quello di uno scooter. Cioè si accelera e si frena. Urca…, sì lo so. Ma è così.

Niente paura. I puristi sono accontentati. La LiveWire (34.200 euro chiavi in mano) non rimpiazzerà le solite e mitiche rumorose Harley. Piuttosto si aggiungerà alla gamma. Quindi tranquilli potete ritornare se proprio lo volete, alle vostre sane vecchie e smargiasse abitudini. Ma sarebbe un peccato perché il cambiamento è nell’aria. E anche sulla strada.

Pronti a cavalcare la nuova Harley?

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