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Terzo tempo: i desideri non hanno età

La nuova collana diretta da Lidia Ravera per Harmony - HarperCollins Italia

Di Ursula Beretta

Vuoi una vita che duri tutta la vita. Ne hai diritto. E vuoi immaginarla, la penultima parte, e poi anche l’ultima. Vuoi sognarla. Perché si incomincia immaginando e sognando. E poi le cose accadono”. Basterebbero le parole di Lidia Ravera a far fuori ogni pregiudizio legato alle convenzioni temporali che impongono che, ad ogni età della vita, sia destinato un certo modo di fare e, in questo caso, di amare. Come se a partire da un determinato momento non fosse possibile innamorarsi;  come se il gioco della seduzione, degli sguardi, del desiderio avesse la data di scadenza e fosse forzatamente costretto a fermarsi al giro di boa dei sessanta anni. E poi?

E poi si deve continuare. A sognare come ad amare. Perché l’amore non conosce limiti anagrafici. L’importante è non fermarsi mai.

Lo conferma una volta di più Terzo Tempo, il nuovo progetto firmato da Harper Collins Italia con il suo marchio Harmony racchiuso in una collana di narrativa italiana ideata e diretta dalla scrittrice Lidia Ravera che si fa ideale manifesto di un nuovo modo di vivere l’amore da parte di protagonisti over anta che hanno tutti i desideri e le passioni dei loro 20 anni.

Che poi non è quello che succede anche fuori dalle pagine dei romanzi?

Una legittimazione in formato letterario, in cui le donne energiche e vitali mattatrici delle narrazioni hanno un passato doloroso alle spalle ma tutta la voglia di rimettersi in gioco. E lo fanno con allegria, con spregiudicatezza, con divertimento e assolutamente senza sensi di colpa: un modo felice per permettere alle lettrici della loro stessa generazione di rispecchiarsi nelle vicende narrate e, al netto del tempo che scorre, di potersi accordare il diritto di essere ancora e sempre affascinanti, desiderabili, amate

 

In Italia gli over 60 sono quasi il 30% della popolazione, circa 17 milioni di persone. Godono di buona salute, si sentono ancora giovani, hanno davanti a loro altri tre decenni di vita. E vivere vuol dire amare, essere amati, incontrare persone nuove, sedurre, sognare e progettare, ma non c’è una narrazione che li veda protagonisti dell’amore, della seduzione, della passione.

I protagonisti dei romanzi d’amore hanno sempre vent’anni. TERZO TEMPO è una collana di romanzi che racconta storie di eros felice fra over 60, perché gli over 60 si sentano legittimati a sognare, a progettare, a conquistare.

Perché si sentano forti abbastanza per inventare un nuovo linguaggio dei corpi, un nuovo galateo dei sentimenti, nuove cerimonie d’amore. Immaginare un’eterna primavera delle emozioni, liberarsi, liberare lettrici e lettori dagli stereotipi che rendono - soprattutto per le donne - così triste non essere più giovani. Per una vita che duri tutta la vita. Ecco l’obiettivo di TERZO TEMPO. Per me questo progetto è un gesto politico”. Lidia Ravera dixit. E noi di Cocooners non possiamo che sentirci parte attiva di questa rivoluzione e invitarvi a leggere i primi due romanzi della collana.

È la magia di Alicudi quella che accompagna “Sospesi tra cielo e mare” di Emanuela Giordano, ma che non incanta Tiziana, rimasta vedova dopo 25 anni di matrimonio e sbarcata sull’isola per liberarsi dell’emotivamente ingombrante casa che il marito aveva fatto ristrutturare per accogliere la loro vecchiaia. Ma non è facile chiudere i conti con il passato, soprattutto con la complicità di un posto straordinario e, perché no?, di un biologo misterioso e poco propenso alle chiacchiere che presto riempirà le giornate di Tiziana foraggiando la sua voglia di ricominciare a provare quei turbamenti amorosi che sembravano dimenticati….

Che i desideri non conoscano età lo dimostra la storia di Amelia, protagonista di “Ancora Bella” di Linda Brunetta, che più che ancora è sempre stata la più bella: divorziata ma non per questo meno ambita tanto da coetanei quanto da uomini più giovani, a un certo punto si rifugia tra le nevi di Cortina per sottrarsi al continuo bisogno di trovare conferma di sé stessa negli occhi degli altri. Nello chalet di famiglia, a contatto con una realtà completamente diversa dalla sua, Amelia si accorgerà di avere tutto il diritto di vivere liberandosi delle zavorre e trovando un nuovo modo di essere madre, nonna e donna, soprattutto dopo aver fatto la conoscenza con un imprevedibile montanaro dall’animo da artista.

 

 

 

 

 

 

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