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Autunno, tempo di castagne

E' giunta l'ora di accendere il fuoco

Di Serena Bertei

L’autunno è arrivato e sulle nostre tavole ritornano i prodotti tipici di questa stagione gastronomica: le castagne sono sicuramente le protagoniste! Andarle a raccogliere è un’ottima idea se si vuole fare una gita fuori porta con gli amici e coinvolgere grandi e piccini.

Anticamente conosciuto come l’albero del pane, il castagno è una pianta diffusa in tutte le zone collinari della nostra penisola. Le castagne sono un cibo ricco di carboidrati e per la loro facilità di reperimento e conservazione sono state per anni, soprattutto durante il medioevo, considerate “il pane” dei più poveri.

Ma quali sono i benefici che questo piccolo frutto può donarci? Innanzitutto sono ricche di proteine e sali minerali: ad abbondare sono calcio, fosforo, potassio e ferro, inoltre sono ricche di amidi e di vitamina C. Avendo un alto contenuto energetico sono un valido aiuto contro i malanni di stagione. Le nonne consigliavano di tenere sempre una castagna matta, non adatta per essere cotta, nella tasca del proprio giaccone autunnale, perché sfregandola sarebbe passato il raffreddore.

Che sia leggenda o verità non è dato sapere. Quello che è certo è che contengono fosforo e magnesio, sono indicate anche nelle diete degli sportivi perché stimolano la circolazione del sangue.

I veri golosi devono però stare attenti a non eccedere. Le castagne secche hanno circa 369 calorie ogni 100 grammi, che scendono a 245 se arrostite e scendono ulteriormente a 130 calorie per 100 grammi se lessate.

Altro discorso invece si deve fare con la farina di castagne. Ottenuta dalla macinazione del frutto essicato che viene lavorato per circa 40 giorni fino ad eliminarne completamente l’acqua, è di grande aiuto in cucina se si vogliono preparare golosi dessert, naturalmente dolci. Utile per la flora batterica intestinale e contro il colesterolo è ricca di fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo. E’ inoltre priva di glutine.

Ma come si cucinano le castagne e come si utilizza la farina? Moltissime sono le ricette regionali. Nell’appennino tosco-emiliano, per esempio, si realizza il castagnaccio sia dolce che salato. Con acqua e farina si preparano delle piccole frittelle che vengono servite con salumi e formaggi. Sempre con la farina si realizza un primo piatto gustoso: gli gnocchi. Da servire semplicemente con burro e salvia o con cubetti di pancetta, è un piatto perfetto per scaldare le domeniche autunnali. Per non fare sprechi, si usano addirittura le foglie: si fa cuocere il pane nei testi e per dare un profumo unico alle pagnotte, si adagiano alla loro base delle foglie di castagno.

Questo frutto è meraviglioso anche per la sua facilità di preparazione. Le castagne sono facili da cucinare anche al microonde. Il trucco è scegliere quelle giuste: la varietà “Mondina” è, per esempio quella più indicata per la cottura. Prima di inserire la castagne nel microonde fate una piccola incisione sul lato bombato del frutto, il taglio non deve essere profondo, e poi mettete a bagno per circa 10 minuti in acqua a temperatura ambiente. Questo consentirà alla buccia di staccarsi più facilmente dopo la cottura. Ponete le castagne sul piatto del microonde e impostatelo a 1000 watt. Lasciate cuocere per 6 minuti circa, il tempo necessario per una porzione da circa 400 grammi. Se preferite farle in padella il consiglio è di lasciarle bollire prima per circa 2 minuti in pentola, per poi scolarle e completare la cottura ripassandole in padella.

Sono ben 12 le varietà che si sono conquistate il titolo Dop o Igp ed è davvero difficile scegliere! Ciò che conta, però, è sapere quale è la differenza tra castagna e marrone: il primo è il frutto selvatico del castagno mentre il secondo proviene da alberi coltivati.

E voi, di che castagna siete?

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