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Natale con i tuoi e i dolci con chi vuoi

Dolci della tradizione italiana ed europea.

Di Serena Bertei

Il detto recita “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. La magia del Natale si rinnova ogni anno tra tradizione e gesti che si ripetono sempre uguali, in un rito che ci fa riscoprire la gioia di stare con le nostre famiglie e con gli amici più cari. Anche gli animi più freddi si sciolgono al suono delle campanelle, ascoltando i cori di paese dai toni più classici, come “Tu scendi dalle stelle”, o brani più moderni come “All I Want for Christmas is You”. Che arriviate al giorno di Natale con l’ansia del regalo perfetto o che vi avviciniate alla tavola imbandita avendo già bevuto un buon numero di birre natalizie con gli amici, avrete sicuramente conservato il desiderio di concedervi qualcosa di dolce a fine pasto.

Per la birra vi consigliamo la “bevera” del birrificio Menaresta di Carate Brianza, una vera christmas beer che sa di fico, arancio e frutta secca.

Per quanto riguarda i dolci, invece, vi proponiamo alcune idee attingendo dalla tradizione italiana ed europea e suggerendovi qualche ricetta per sperimentare in cucina. E come d’obbligo a Natale, vogliamo essere buoni: lasciamo qualche link per i più pigri che desiderino acquistare online delle prelibatezze che contribuiscano a rende unica la giornata senza fare danni in cucina.

I napoletani: struffoli

La tradizione gastronomica partenopea offre un’ampia scelta di dolci, uno per ogni occasione. Queste piccole palline al miele, spesso arricchite con confettini di zucchero, arricchiscono la tavola del giorno di Natale, ma anche della notte di San Silvestro. Qualcuno pensa che siano stati gli spagnoli a portarli a Napoli, ma molto probabilmente furono ancor prima i Greci a far conoscere nel Golfo questi dolcetti. La parola stessa ne ricorda una greca “stronggoulos”, che significa appunto piccola palla e nel Peloponneso oggi troviamo dei dolci simili nella forma e nella preparazione, i loukoumades. Gli ingredienti per sono molto semplici: 40 grammi di zucchero, 400 grammi di farina 00, la scorza di un’arancia, 60 grammi di burro, 1 tuorlo d’uovo, 3 uova medie, 1 pizzico di sale fino, olio di semi di arachidi quanto basta, 15 grammi di liquore all’anice per chi lo gradisce. Per la guarnizione basteranno 200 grammi di miele e, a piacimento, arancia o cedro canditi e confettini di zucchero. Il procedimento è facile: versate tutto in una ciotola facendo attenzione alla consistenza del burro, meglio fonderlo prima di mischiarlo con gli altri ingredienti. Fate un panetto e mettetelo in frigorifero coperto con un foglio di pellicola trasparente. Trascorso il tempo di riposo, cercate di ottenere circa sette bastoncini dal diametro di un centimetro, quindi tagliate con un coltello in piccoli pezzi da un centimetro e lavorateli per dargli una forma sferica. Fate scaldare l’olio e quando è ben caldo immergete gli strufoli. Una volta fritti asciugateli con un panno di carta assorbente, lasciateli raffreddare e guarniteli a piacimento.

La modenese: torta buonissima

Ebbene sì, il nome corrisponde al suo sapore: questa torta è buonissima! Ha origini medievali e si prepara a Modena soprattutto durante le festività natalizie. Leggenda narra che una nobildonna modenese, durante una lunga carestia, chiese l’aiuto di altri nobili per sfamare le persone più povere. Al termine della carestia organizzò un banchetto per ringraziare chi l’aveva aiutata nell’opera di bene e per terminare il pasto fece realizzare il dolce che ancora oggi è presente sulle nostre tavole. Sempre secondo la leggenda, in un angolo del palazzo comunale di Modena dopo l’evento fu eretta una statua con le fattezze della dama. Il procedimento per la preparazione della torta è sapientemente spiegato in un libro di Melissa Forti dal titolo “Natale. I dolci delle feste come piacciono a me”. Melissa è romana di nascita, ma ha deciso di aprire una sua Tea Room a Sarzana, in Liguria e oggi ha nuovi interessantissimi progetti per il futuro. Per aiutarvi a capire chi è Melissa, potremmo definirla una imprenditrice-pasticcera-anima buona-creatrice. Sfogliando il suo libro vi ritroverete nel magico mondo dei dolci natalizi.

La valtellinese: bisciola

In pochi conoscono questo dolce legato alla tradizione popolare valtellinese. Si pensa che sia stato in­ventato dal cuoco di Napoleone nel 1797, ma è molto probabile che abbia una storia ancora più antica (da notare, chissà se Napoleone durante la sua prima campagna d’Italia c’è veramente stato in Valtellina…). Composta da ingredienti semplici, la bisciola è una pagnotta fatta di grano saraceno, burro e uova e arricchita con fichi, miele, noci e uvetta. Facile da conservare è un dolce dal sapore invernale, e nelle Valli è la regina delle festività. Per acquistarla online esistono diversi siti, come per esempio questo

Gli svedesi: pepparkakord

Aspettando il giorno di Natale è doveroso per i bambini, ma anche per noi adulti, aprire le caselline del calendario dell’Avvento. Se avete un calendario da costruire, il mio consiglio è di inserire in una casella uno di questi biscotti speciali, che qualcuno il giorno della vigilia, lascia sul tavolo con un’abbondante tazza di latte, così che le affaticate renne e Babbo Natale possano rifocillarsi prima di lasciare i regali. Nel Trecento questi biscotti venivano preparati dalle suore e venduti come fossero medicine, oggi Pippi Calzelunghe ne sforna in grandi quantità nella sua cucina Ikea e li vende nel suo angolo riservato ai cibi svedesi. Gli ingredienti di base sono: 340 grammi di zucchero, 200 millilitri di acqua, 250 grammi di burro, 900 grammi di farina e un pizzico di bicarbonato. Poi si aprono due importantissimi capitoli, la melassa e il mix di spezie. La prima viene usata soprattutto nel nord d’Europa e Oltreoceano per la preparazione dei dolci, ma può essere sostituita dal miele o dallo sciroppo d’acero, dipende dal gusto che volete ottenere, ve ne basteranno 140 grammi. Il mix di spezie prevede l’utilizzo di cannella, chiodi di garofano, cardamomo e zenzero, però qualcuno aggiunge il pepe e altri l’anice. Il mio consiglio è di realizzare con gli ingredienti principali due panetti, aggiungere un mix di spezie diverso per ciascuno e lasciatelo riposare nel freezer per circa 30 minuti. A quel punto, aiutandovi con un mattarello, stendete la pasta e create i vostri biscotti con le formine che più vi piacciono. In commercio ormai se ne trovano davvero di ogni tipo.

L’inglese: Pudding

Quando Charles Dickens scriveva “A Christmas Carol” era il 1843 e già si parlava di Pudding: “Evviva! Una grande quantità di vapore! Il budino era fuori del pentolone”. L’origine di questo piatto risale al Medioevo, quando sulle tavole del Natale veniva presentato uno sformato di carne con uvetta, ribes, prugne, vino e spezie. È diventato il Christmas Pudding come lo conosciamo noi oggi, quindi nella sua versione dolce, probabilmente nel Seicento. Tradizionalmente è realizzato con 13 ingredienti che stanno a rappresentare gli apostoli e Gesù e durante la preparazione dovrebbe essere mescolato con un cucchiaio di legno, da tutti i componenti della famiglia. Avete mai sentito parlare di Stir Up Sunday? È il giorno prestabilito per la preparazione del Pudding, che cade l’ultima domenica prima dell’Avvento, quest’anno domenica 21 novembre. Se non lo avete mai mangiato, vi consiglio di assaggiarlo prima di cimentarvi nella preparazione! 

La francese: galette de rois

Questo è un dolce davvero speciale: nato per celebrare il giorno dell’Epifania e l’arrivo dei Magi, si realizzava nelle campagne con ingredienti alla portata di ogni famiglia. La torta è composta da due dischi di pasta sfoglia con una farcitura di crema frangipane (farina di mandorle, uova, vaniglia e scorza di limone). La tradizione vuole che all’interno della torta si metta una fava secca o, per chi può permetterselo, la piccola statuetta di un Re. Chi la trova sarà il Re (Magio) della giornata e potrà godersi la festa senza muovere un dito. La torta non è difficile da preparare, quindi il consiglio è di seguire una buona ricetta e aiutarvi scegliendo un rotolo di pasta sfoglia già pronta. Se passate da Milano per l’Epifania consigliamo di andare da Égalité, una boulangerie francese dove potrete sicuramente assaggiare un pezzo della loro squisita versione.

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