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Polizze Ltc: quanto costa tutelarsi dal rischio perdita di autonomia?

Leggenda vuole che costino e valgano la pena solo se stipulate da giovani. Non è così.

Di Emanuela Notari

La maggior parte delle persone senior hanno come principale preoccupazione per il futuro perdere l’autonomia e dover dipendere dall’assistenza continuativa di qualcuno. Il calo demografo che sta vivendo il paese - così radicato da aver ridotto la coorte di donne in età fertile al di sotto di quella quota che consentirebbe, forse, di invertire la tendenza attraverso politiche attive di incentivazione della famiglia - fa temere che presto il tasso di 1.2 figli per donna si tradurrà non solo nell’incapacità del figlio unico di sostituire i 2 genitori, ma anche in quella di assistere i due genitori anziani con le sue sole forze.

Un rischio, quindi, quello sentito con angustia dalle persone senior sia per la propria indipendenza, sia per il peso che rischia di essere per il coniuge, se c’è, o per figli/parenti, sia per il costo che l’assistenza continuativa può avere nel caso ci si debba rivolgere a una professionista.

Si parla di 1.500 euro medi per una badante, oltre 2.000 per una RSA.

Come cautelarsi

La cosa più logica è stipulare una polizza Long Term Care, che prevede un’indennità mensile in caso di perdita della propria autonomia a fronte del pagamento di un premio mensile per un periodo in genere di 10/15 annni. In Germania sono obbligatorie così che ogni cittadino, se dovesse incorrere nella non autosuficienza, avrebbe un sostegno economico per la spesa di assistenza.

Ma quanto costano queste polizze? E’ vero che sono convenienti solo se fatte da giovani? A rispondere Andrea Carbone, fondatore di SmilEconomy, direttamente dal palco del secondo Forum di Pianificazione della Longevità di We Wealth.

Andrea Carbone fa tre casi tipo: quello di una persona di 40 anni, quello di una donna di 50 e quello di un signore di 60. La differenza tra i primi due casi è di 10 euro mese, la durata è la stessa, 15 anni: per garantirsi un’indennità di 1.500 euro al mese in caso di perdita di autonomia, una persona di 40 anni spenderà, infatti, 135 euro al mese per 15 anni e una donna di 50 anni 145 euro mese per 15 anni. Ma perché Andrea Carbone ha voluto mettere l’accento sul genere femminile della persona di 50 anni? Perché le donne sono più longeve degli uomini, di 5 anni, e mediamente di 3-4 anni più giovani del rispettivo coniuge. Quindi il rischio di mancata indipendenza per una donna si prospetta, per una media di 8-9 anni, in solitudine. Ragione di più per pensare a una polizza LTC. Se un uomo coniugato ha più possibilità di essere assistito dalla moglie in caso di perdita di autonomia tardiva, una donna, al contrario, rischia di viverla da sola.

Quanto al terzo caso, quello di un sessantenne, si è sempre pensato, a torto, che sia troppo tardi. Non è mai troppo tardi, è solo più costoso. Il costo, riducendo il tempo da 15 a 10 anni per questione di opportunità dettatadall’età, sale infatti a 225 euro al mese.

Teniamo però presente che questo tipo di polizze è detraibile fino al 19% entro un importo massimo annuale di 1.291, 14 euro.

Guardate il breve video di Itinerari Previdenziali per We Wealth che spiega meglio come funzionano le polizze LTC: 

 Cuffiette e via, pronti a tutelare il proprio futuro.

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