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Transizione al grigio: addio colore

Lasciare i capelli al naturale è una scelta. Ecco come e quando dire stop alla tintura

Di Laura Pacelli

La transizione al grigio è già tendenza. Sui social basta digitare #greytransition e appaiono migliaia di post al riguardo. È una delle frontiere del movimento "body positive", nato nel 1996 da Connie Sobczak ed Elizabeth Scott per aiutare le persone a sviluppare una relazione equilibrata con il proprio corpo e quindi combattere il “body shaming”, la vergogna di sé.  Non sono solo i chili in più a mettere in soggezione o far sentire inappropriate, ma anche i capelli che si ingrigiscono, ovvero la temuta e combattuta ricrescita. Accettare di invecchiare non è sempre facile. Ecco perché abbandonare la tinta è una scelta da valutare bene. E i fattori da considerare sono almeno tre: consapevolezza, tempo di transizione, manutenzione. Ecco quando dire addio alla colorazione dei capelli.

Step da seguire

Il primo step è prettamente psicologico, perché se è vero che di donne con i capelli grigi, ormai, se ne vedono parecchie e che esibire una chioma grigia naturale è un modo di mostrare se stesse, ovvero dichiarare al mondo che si è giunte ad accettarsi integralmente, dall’altro è anche dire a se stesse di essere invecchiate. Un passo che richiede maturità, età a parte. Qualcuno ricorderà il dialogo tra Carrie e Miranda nel sequel di Sex and the city, dal titolo And Just Like That – dove parlano di come essere passate al grigio senza nessun pentimento. «Accettare anche il fatto che si è cresciute, che si è cambiate e che continuare a farsi la tinta in fondo vuol dire non accettare la propria età, che non si più giovani e quindi non accettarsi per come si è ora», ammette Miranda, pur contro l’opinione di Charlotte, la mora che non rinuncia alla chioma nero corvino. 

I consigli delle celebrity

Personaggi televisivi a parte, anche molte celebrities cominciano a dare il buon esempio nella vita reale: Andie MacDowell - sul red carpet di Cannes - ha sfoggiato suoi ricci totalmente brizzolati, mostrando come non sia una così spaventosa la transizione verso i capelli grigi o bianchi. Il perché l’ha spiegato lei stessa: «Durante la pandemia, non stavo più facendo la tinta ai capelli e si vedevano le radici, le mie figlie continuavano a dirmi che sembravo più tosta. E l’idea mi è piaciuta. Così li ho lasciati crescere e li adoro. Voglio scacciare il pregiudizio che c’è su chi decide di abbracciare il suo colore naturale. Non è che io mi sto lasciando andare, non la vedo così».

Il grigio secondo Jane Fonda

Anche un’attrice come Jane Fonda, la star di Grace e Frankie, ha deciso di abbandonare la tinta bionda in favore della sua colorazione naturale, un tono di grigio argento. Certo, ha aspettato gli over 80 ma oggi può dirsi felice. Artefice del cambio look è l'hairstylist  e colorista di fiducia Jack Martin che ha trascorso ben 7 ore per ottenere il perfetto tono di grigio argento della sua cliente (la sua specialità è proprio la transizione da tinta a grigio o bianco). «Sprechiamo così tanto tempo, così tanti soldi, così tante sostanze chimiche: era tempo che mettessi uno stop a tutto questo», ha dichiarato la star ridendo. È quindi vero che chi continua a nascondere i capelli bianchi ha problemi con la propria età? O è semplicemente un modo di continuare a sentirsi “in ordine” e prendersi cura di sé? A volte entrambe le cose, altre nessuna delle due.

Consigli da seguire

Stando ai consigli di Jack Martin, l’hiarstylist di Jane Fonda e di molte altre celebs di Hollywood, il primo passo da fare è aspettare la ricrescita di almeno 6-8 centimetri. Non solo perché così facendo il parrucchiere può capire la nuance naturale di grigio, ma anche perché così ci si inizia ad abituare al cambiamento. In questo modo si capisce anche dove crescono, se sono distribuiti uniformemente su tutta testa, è un buon segno in questo modo si riducono le zone scure che andrebbero decolorate ad hoc. Se invece i grigi sono concentrati a corona, solo alle radici, sulle aree frontali o temporali, bisogna decolorare di più con un ritocco mirato o un semplice spray. Oppure affidatevi a un colorist altrettanto bravo come Jack. Il mantenimento è tutto "natutale".

Cambia da bionda a mora

La base più facile su cui impostare la transizione al grey naturale sono i biondi, più complicata la transizione per i castani: si può temporeggiare con spray temporanei lasciando crescere il più possibile la base naturale bianca o grigia che, naturalmente si vedrà molto più che sui biondi. Il passaggio al colore naturale comporta poi quasi sempre un taglio, magari un medio corto dinamico che elimina le punte del vecchio colore con stile. 

Pronte a tornare "naturali"?

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