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Come abbassare la pressione a 60 anni

Con l’avanzare dell’età la pressione tende ad alzarsi. Come intervenire?

Di Valeria Cudini

Riuscire a tenere sotto controllo la pressione dopo i 60 anni è indispensabile. Avere valori pressori nella norma dopo i 60 anni è infatti molto importante se vogliamo mantenere una condizione di buona salute.

Il primo passo, quindi, è controllarla con regolarità senza aspettare di dover ricorrere a dei rimedi per abbassarla nel momento in cui iniziamo ad avere dei valori sballati.

Dove e come misurarla

Come la maggior parte di voi già saprà, per effettuare la misurazione della pressione arteriosa è sufficiente recarsi in farmacia o acquistare, da utilizzare nella propria abitazione, un apparecchio elettronico molto semplice da usare.

La misurazione effettuata in farmacia con lo sfigmomanometro è sicuramente più precisa soprattutto se si richiede al farmacista di effettuare almeno tre misurazioni a distanza di 5 minuti l’una dall’altra. In questo modo si potrà valutare con sicurezza se un eventuale rialzo pressorio permanga oppure sia stato dovuto a un momentaneo episodio di rabbia o stress o, invece, dipenda da una cattiva misurazione.

Parola d’ordine: prevenzione, soprattutto per i senior

Nei senior, infatti, i valori pressori tendono ad aumentare a causa della naturale rigidità dei vasi sanguigni arteriosi che, a causa dell’avanzare del tempo, perdono di elasticità. Come sempre, quindi, è buona norma fare una buona prevenzione monitorando con costanza la pressione arteriosa anche in considerazione del fatto che l’ipertensione può risultare silente per anni favorendo, a nostra insaputa, una serie di conseguenze dannose per l’organismo.

È opportuno ricordare, a ogni modo, che è del tutto normale che la pressione arteriosa oscilli durante il giorno in base alle attività che svolgiamo, alla nostra stanchezza e/o stress, al caldo o al freddo eccetera. Ciò significa che non dobbiamo correre a misurarla in continuazione, ma imparare a conoscere il nostro corpo in modo tale - quando possibile - da renderci conto se stiamo avendo un rialzo pressorio momentaneo.

8 consigli pratici per far abbassare la pressione in 5 minuti

Esistono alcuni accorgimenti che possiamo mettere in pratica per abbassare la pressione il prima possibile. Si tratta di rimedi che dovrebbero riuscire a far abbassare la pressione in 5 minuti o poco più.

Vediamoli insieme.

  1. Effettuare una corretta misurazione posizionando il bracciale dell’apparecchio sulla pelle nuda posizionando la schiena ben aderente allo schienale della sedia senza incrociare le gambe;
  2. evitare di parlare durante la misurazione;
  3. non effettuare sforzi o stare un po’ a riposo prima di misurarla;
  4. svuotare la vescica prima della misurazione;
  5. non bere caffè né alcolici;
  6. verificare che non si soffra della cosiddetta “sindrome da camice bianco”;
  7. attenzione ad ansia e stress che possono far aumentare la pressione;
  8. non fumare almeno per la mezzora precedente alla misurazione;

Che cosa ci dicono le linee guida

La misurazione della pressione sanguigna si affida a due valori: sistolica, rappresentata dal numero più alto, misura la pressione sanguigna durante un battito cardiaco; diastolica, rappresentata dal valore più basso, indica la pressione che intercorre tra i battiti cardiaci.

Le linee guida dell’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) indicano in generale come valori di riferimento normali quelli compresi tra 120/80 anche se, chiaramente, si tratta di valori generici perché la situazione del singolo potrebbe essere diversa per svariati motivi.

Il Joint National Committee (Comitato Nazionale Congiunto, JNC) ha pubblicato di recente sulla rivista scientifica JAMA (Journal of American Association) un report con la versione 2014 (l’ottava) delle linee guida per la gestione dell’ipertensione negli adulti.

Come riferisce l’AIFA “proprio tra i clinici, sono sorte non poche perplessità. L’obiezione principale riguarda l’aver innalzato da 140 mm HG a 150 mm HG il valore soglia della PA (pressione arteriosa) per cui è raccomandato l’avvio di trattamenti farmacologici negli over 60. Il Comitato ha infatti concluso che ‘il trattamento aggressivo può portare a vertigini, cadute e svenimenti nelle popolazioni anziane’ e quindi ha ritenuto opportuno elevare la soglia per l’impiego di farmaci negli over 60”.

Ipertensione: i vari stadi

A ogni modo, a prescindere dalle indicazioni fornite dall’AIFA per l’indicazione al trattamento farmacologico, è opportuno conoscere le tabelle di riferimento che indicano i tre stadi di ipertensione.

Eccole.

  • Ipertensione stadio 1: 130-139 mm HG/80-89 mm HG;
  • ipertensione stadio 2: 140 o superiore mm HG /90 o superiore mm HG;
  • ipertensione stadio 3: superiore a 180 mm HG /superiore a 120 mm HG.

Che cosa fare prima di ricorrere ai farmaci

L’ipertensione interessa il 20% degli adulti e, se anche non è considerata a pieno titolo una malattia, rappresenta uno dei più seri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari soprattutto in un’età “over”.

Il consiglio è sempre quello di rivolgersi in prima battuta al proprio medico di famiglia e, poi, concordare, se ce n’è la necessità, il consulto con uno specialista.

A ogni modo prima di intervenire farmacologicamente ci sono tutta una serie di cose che possiamo fare a partire dal rivedere il nostro stile di vita che comprende, come ormai ben sappiamo, sia l’attività fisica sia l’alimentazione.

Ripristinare dei valori pressori normali, a meno che l’ipertensione non sia dovuta a fattori ereditari, è possibile anche se nella maggior parte dei casi non è determinata da cause specifiche quanto, piuttosto, da un’alterazione dei meccanismi che regolano la pressione.

Come intervenire sull’alimentazione: i cibi “giusti”

Intervenire su che cosa si mangia è il primo passo per ristabilire presto valori pressori normali. La dieta mediterranea è sicuramente una nostra alleata e per questo noi italiani dobbiamo ritenerci davvero fortunati.

Esistono poi specifici alimenti che possono influire positivamente sui valori di pressione alta.

  • L’aglio, che secondo molti studi scientifici se mangiato abitualmente, preferibilmente crudo, porta a una riduzione della pressione.
  • Il sedano che riduce gli ormoni dello stress che restringono i vasi sanguigni. Provate a berne regolarmente il succo.
  • La barbabietola, ai cui nitrati pare essere legato un migliore afflusso di sangue. Anche in questo caso è ottimo il succo di barbabietola.
  • Il succo di melagrana che grazie al potassio e ai polifenoli che contiene consente un abbassamento della pressione.

Stile di vita: le 8 buone regole per abbassare la pressione

Oltre a quanto già detto se vogliamo cercare di ridurre rapidamente i valori pressori abbiamo stilato per voi delle buone norme di comportamento alimentare e, in generale, di stile di vita.

Vediamole insieme.

  1. ridurre il sodio nella propria dieta: in questo modo si migliora la salute del cuore e la pressione sanguigna si riduce di circa 5-6 mm Hg;
  2. aumentare il consumo di potassio: riduce gli effetti negativi del sale e attenua la tensione nei vasi sanguigni. I cibi ricchi di potassio sono latticini poco grassi come latte e yogurt, pesce, banane, avocado, arance, patate, patate dolci, pomodori e spinaci;
  3. mantenere il peso forma riduce lo sforzo da parte del cuore e, di conseguenza, regola la pressione sanguigna;
  4. cercare di diminuire lo stress praticando yoga, meditazione e dedicandosi a lunghe passeggiate e ai propri hobby;
  5. limitare l’assunzione di alcol;
  6. ridurre lo zucchero: recenti studi dimostrano che il fruttosio fa alzare la pressione più di quanto non faccia il sale;
  7. smettere di fumare. Oltre per le motivazioni alle quali abbiamo accennato sopra, il fumo è nemico di un buono stato di salute generale;
  8. affidarsi alle erbe medicinali. Alcune sono note in tutto il mondo per la loro azione benefica nei confronti della pressione alta. Tra queste si possono citare: radice di zenzero, corteccia di pino marittimo e biancospino cinese.
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