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Cosa sono i meridiani energetici?

A cosa servono e perché è utile conoscerli

Di Cocooners

Quando parliamo di Meridiani energetici alludiamo a una rete di collegamenti simmetrici tra destra e sinistra dell'organismo, nella quale scorre l’Energia Vitale, conosciuta anche come Prana.

Quella dei Meridiani energetici è una teoria che esamina la fisiologia dei meridiani nell’uomo e i rapporti con Visceri e Organi (Zang Fu).

Uomo e Universo sono il Qi, il quale, da un lato è composto da materia e dall'altro da una sostanza simile che muove, trasforma, contiene, riscalda e protegge: il Qi è l’energia che permea la vita umana.

La fitta rete di canali in questione può essere immaginata come un insieme di vie luminose che attraversano l’organismo umano: ognuna di esse segue la sua strada avendo un organo che le corrisponde. Non si tratta di vere e proprie strutture, ma di qualcosa che esiste grazie alla presenza del sistema nervoso, arterioso, linfatico e venoso. Tutte insieme, queste vie luminose, collaborano, collegano e comunicano.

I soggetti curati attraverso l’utilizzo dell’agopuntura cinese confermano di avvertire sensazioni lungo i meridiani energetici: sentono formicolio, risonanza tra punti lontani e attivazione energetica.

La teoria dei Meridiani energetici

La teoria dei Meridiani energetici risale a migliaia di anni fa e si basa sull’esperienza clinica dell’agopuntura, del tuina e del qi gong.

La medicina cinese utilizza da tremila anni il sistema dei Meridiani energetici e ancora oggi non esiste alcuna corrispondenza con quella di stampo occidentale: quest’ultima infatti si basa su sistemi di conduzione fisici, quindi su precisi supporti organici quali, ad esempio, sistema sanguigno, nervoso e linfatico. A differenza di quanto accade in Occidente, infatti, in Oriente le persone sono curate anche basandosi su percorsi energetici che non hanno uno specifico substrato anatomico.

Sebbene la mappa dei Meridiani energetici sia legata ad altri sistemi di conduzione dell’organismo e addirittura sovrapporsi, non può essere né vista e né toccata: questo accade perché non esiste in senso fisico e non è autonoma rispetto alle strutture organiche alle quali essa si appoggia.

La medicina Tradizionale Cinese e i Meridiani energetici

Abbiamo accennato al fatto che la Medicina Tradizionale Cinese utilizza i Meridiani energetici da ben 3000 anni ed è possibile affermare anche che ogni meridiano ha un suo preciso significato psico-emozionale e uno specifico orario di lavoro massimo giornaliero.

Quando l’energia vitale non scorre ma, al contrario, ristagna in un meridiano, genera uno squilibrio che può trasformarsi in malattia. Spesso, un dolore localizzato in una specifica parte del corpo è associato a un blocco energetico che scorre proprio in un meridiano.

In realtà, sono stati fatti degli studi che, tramite l’uso di apparecchi radiologici e a raggi infrarossi, hanno dimostrato che i Meridiani energetici esistono anche di fatto: nel corpo umano, esattamente nel punto in cui scorrono i meridiani, ci sono delle modifiche strutturali. In certi punti si manifesta una sorta di cambiamento, una precisa resistenza elettrica, la consistenza della pelle muta, così come i tessuti al di sotto di essa. Nel punto in cui sono presenti i canali energetici, la struttura fisica appare diversa dal resto del corpo.

A cosa servono i Meridiani energetici

I canali energetici sono suddivisi in principali e secondari e mentre i primi scorrono in modo longitudinale, ovvero dalla testa verso i piedi e viceversa, per andare in profondità nell’organismo, quelli secondari collegano gli organi interni al resto del corpo. I meridiani secondari si trovano in superficie, di solito all’altezza di nervi principali e arterie maggiori.

I canali energetici principali sono 12, divisi in due gruppi e permettono all’energia vitale di scorrere lungo il corpo: i primi 6 presentano un’energia Yin, che va in salita e il loro compito è quello di produrre, regolare e trasformare il Qi; gli ultimi 6 hanno un’energia Yang, che va in discesa e ricevono, assorbono e scompongono il Qi. Ciò che è fondamentale e importante è tenuto, il resto, superfluo e non necessario, sarà eliminato.

I 2 gruppi di meridiani yin e Yang

Abbiamo detto che i meridiani sono suddivisi in due gruppi, ognuno di essi ha una sua funzione e in base al ciclo circadiano, opera in precisi orari.

I primi 6 Meridiani energetici possiedono energia Yin e lavorano su:

- polmone, l’organo che regola l’immissione del Qi, anche tramite il respiro: raffigura lo scambio con l’esterno e l’orario in cui energeticamente lavora al meglio è dalle 3 alle 5 del mattino. Il polmone è collegato al metallo;

- pancreas e milza che regolano la digestione e la disgregazione del cibo. Emotivamente si tratta della sede della rimuginazione del pensiero: questo meridiano opera al meglio dalle 9 alle 11 del mattino ed è collegato all’elemento terra;

- cuore che è la manifestazione dell’ambiente emotivo: qui giace il maggiore aspetto spirituale del Qi e in particolar modo, la compassione. Il cuore lavora al meglio dalle 11 del mattino alle 15 ed è collegato all’elemento fuoco;

- rene dove c'è la spinta a muoversi e rappresenta l’energia che si eredita alla nascita. Le attività di tutti gli organi sono influenzate dall’effettivo equilibrio dei reni i quali sono anche sede della paura. I reni operano al meglio dalle 17 alle 19 e sono collegati all’acqua;

- fegato: il suo compito è distribuire e dirigere l’energia. Gestisce il sistema nervoso ed è la sede della rabbia intesa come determinazione e affermazione di sé. Questo canale lavora dall’una alle 3 del mattino e il suo elemento è il legno;

- Maestro del Cuore non è connesso a un organo, bensì al pericardio ed emozionalmente protegge dai colpi forti. Il Maestro del Cuore è collegato al fuoco.

Gli ultimi 6 Meridiani energetici possiedono energia Yang e lavorano su:

- L'intestino crasso che regola l’eliminazione di scorie e rifiuti sia a livello fisico, sia mentale. È il generatore di evoluzione e cambiamenti e a livello emotivo, rappresenta la capacità di trattenere o meno le emozioni. La funzione dell’intestino crasso avviene tra le 5 e le 7 del mattino ed è connesso con il metallo;

- Lo stomaco che gestisce l’immissione del cibo in varie forme, assimila gli stimoli che giungono dall’esterno e opera tra le 7 e le 9 del mattino. Il suo elemento è la terra;

- L'intestino tenue che raffigura la separazione tra puro e impuro, ovvero futilità e utilità di emozioni, idee e pensieri in noi. L’intestino tenue lavora dalle 13 alle 15, regola apparato uditivo e a livello emotivo, rappresenta la capacità di separare realtà e finzione;

- La vescica urinaria che rappresenta purificazione e movimento dell’organismo; opera per eliminare sostanze tossiche e rifiuti e ha anche funzioni uterine e urinarie. Opera dalle 15 alle 17 e il suo elemento è l’acqua;

- Il triplice riscaldatore che attiva la circolazione sanguigna, protegge la funzione fisiologica-vascolare e quella emotiva. Non ha organi di riferimento e opera dalle 21 alle 23;

- La vescica biliare o cistifellea la quale svolge il compito di immagazzinare e dirigere l’energia. Gestisce la produzione della bile ed emotivamente, il momento di scegliere. Opera dalle 23 all’una del mattino e il suo elemento è il legno.

Precisazioni su determinati Meridiani energetici

Il Meridiano energetico dei polmoni è collegato con l’intestino crasso e quando non funziona a dovere, è possibile notarlo su pelle, naso, sclera, ano, gola, sudorazione porifera, respirazione cutanea.

Le disfunzioni dovute ad esso compaiono quando il centro del torace è bloccato a causa della paura della morte o di separarsi dalle persone amate. Il malfunzionamento di questo canale toglie energia e il soggetto si isola anche dalla famiglia; si sente triste e trova faticoso stare in piedi. Quando, invece, c’è troppa energia, l’individuo diventa ipersensibile e ansioso.
Quando il canale energetico dei polmoni non funziona compaiono asma dei bronchi, eczema, rinite, dolore sulla spalla nell’area scapolo-dorsale, al braccio e al gomito.

Il Meridiano energetico dell’intestino crasso è collegato con il polmone e smette di funzionare bene nel momento in cui una persona subisce un notevole spavento a causa di un danno fisico suo o di un suo caro. Comporta la chiusura di terzo chakra e plesso solare e regola i rapporti sociali e i soggetti si chiudono con gli estranei. Fisicamente il blocco energetico compare con ipersensibilità delle vie respiratorie superiori, congestione nasale, vescicole alle gengive, dolori agli arti, mal di gola e pallore. Quando manca energia, si manifesta gonfiore addominale, epistassi nasale, costipazione, diverticolosi al colon unita a degenerazione cellulare, causa di cancro all’intestino. In questo caso la dieta è molto importante, soprattutto per bloccare il potenziale tumore.

Il Meridiano energetico dello stomaco è associato alla milza e ha il ruolo di controllare l’appetito: quando non funziona a dovere, genera conflitti con soggetti esterni alla famiglia. Ciò accade perché difficilmente si accettano cambiamenti e idee altrui; chi ne soffre si preoccupa troppo dei dettagli, mangia male e infatti qualità e quantità del cibo sono legati ad ansia e preoccupazione.

Fisicamente i disturbi si manifestano a livello muscolo-scheletrico e il problema compare nell’area sottoposta a sovraccarico funzionale. Le tensioni si concentrano su collo, spalle, si ha la sensazione di sentire freddo nella parte inferiore del corpo e di avere le gambe pesanti. Troppa tensione sfocia in afte buccali, herpes simplex, ipertrofia al piloro, ulcera duodenale e gastrica e infine spasmi all’altezza dell’esofago.

Il Meridiano della milza è associato allo stomaco e nelle donne è connesso alle ghiandole riproduttrici. Quando si manifesta una disfunzione di questo tipo c’è una mancata accettazione di un evento improvviso o doloroso e il soggetto non riesce né a masticare, né a digerire. La salivazione diminuisce, la bocca è impastata e c’è una carenza di succhi gastrici che causa potenziale anemia; il colore della pelle tende a diventare marrone.

Il Meridiano del fegato è associato alla cistifellea e il malfunzionamento genera perdite materiali o conflitto di mancanza. La persona si sente priva di energie, rinuncia a perseverare e si annoia spesso. Ha gli occhi lucidi e la temperatura corporea si abbassa, avverte vertigini quando si alza, è stitica e sente debolezza articolare.
Quando il canale lavora troppo, il soggetto è nervoso, irritabile e impaziente; non ingrassa, tende a intossicarsi con il cibo e avverte nausea e vomito, manifesta febbre senza motivo e rigidità muscolare.

Il Meridiano della cistifellea è associato al fegato e quando non funziona bene, causa incapacità di decidere e reagire. Se il blocco è generato da un eccesso di energia, il soggetto soffre di nervosismo, diarrea, nausea, spasmo a livello dei dotti biliari, mal di testa e mucosità oculare. Quando, invece, l'energia è scarsa, ci sono mancanza di volontà e motivazione. Fisicamente sente gli occhi stanchi, soffre di nevralgie costali, rigidità alle articolazioni, scarsa secrezione di bile e succhi gastrici e tosse grassa.

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