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I benefici del Tai Chi per gli over 60

Una disciplina senza rischi che funge da medicina preventiva

Di Valeria Cudini

Il Tai Chi o Tai Chi Chuan è una disciplina dalle origini antiche lunga tre millenni e che rientra nel mondo delle arti marziali. Il significato letterale è Lotta del Grande Termine o Suprema Arte del Combattimento. Tai Chi sta per Grande Termine, mentre Chuan significa Lotta. Il Tai Chi Chuan è caratterizzato dalla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio di Yin e Yang all’interno dell’essere umano. Potremmo quindi definire questa disciplina come un’antica filosofia di vita che si basa su teorie come quella del Bagua, dell’Yin Jing, cioè dell’alleanza eterna tra gli opposti e, più in generale, del Taoismo.

Lo studio: il Tai Chi riduce il rischio di cadute

Oltre al benessere interiore che regala il Tai Chi possiamo considerarlo un vero e proprio toccasana per la salute degli over 60. Recenti studi, infatti, invitano a praticarlo nella popolazione dai 60 anni in su perché è un tipo di esercizio a basso impatto che grava poco sulle articolazioni e sui muscoli. Anzi è stato dimostrato che la pratica del Tai Chi può aiutare a ridurre il rischio di cadute.

Un gruppo di ricercatori ha selezionato 670 abitanti dell’Oregon con età media di quasi 78 anni caduti una volta nell’ultimo anno. Ciascuno è stato assegnato a un gruppo: Tai Chi, esercizi di stretching o esercizi multimodali, ovvero che comprendono equilibrio, aerobica e flessibilità. A distanza di sei mesi si è verificato che il gruppo che aveva praticato il Tai Chi mostrava di avere il 58% in meno di probabilità di avere una caduta pericolosa rispetto al gruppo di stretching e il 31% in meno rispetto al gruppo di esercizi multimodali. Nel complesso, si sono registrate 733 cadute di cui 85 nel gruppo Tai Chi, 112 in quello di esercizi multimodali e 127 nel gruppo di stretching.

Gli effetti positivi di questa pratica come medicina preventiva

Se il Tai Chi si pratica con una certa costanza, oltre ai benefici già evidenziati per le articolazioni, è possibile riscontrare un’aumentata elasticità di tendini e muscoli, un allungamento del respiro e una maggiore capacità polmonare. In più, a livello psicologico si osserva un potenziamento del carattere e una maggiore consapevolezza e indagine di se stessi.

In generale possiamo dire che il Tai Chi favorisce l’assunzione di una corretta postura anche grazie al lavoro che viene svolto sulla connessione articolare ed energetica interna. Muovendosi su un unico punto, i sensi si aprono all’espressione motoria originaria lasciando che la forma fluisca. I movimenti dolci del Tai Chi si sposano con la concentrazione mentale e il rilassamento ed è anche per questo che oggi lo si considera una tecnica di medicina preventiva.

Uno studio condotto da ricercatori dell’Arizona e pubblicato sulla rivista American Journal of Health rafforza quanto già sapevamo in termini di benefici per la salute derivanti dal Tai Chi e focalizza la sua attenzione sui pazienti affetti da artrite reumatoide che, attraverso questa pratica, mostrano un miglioramento significativo del movimento di gambe e anca.

Inoltre, un gruppo di neurologi e sperimentatori israeliani ha sperimentato come il Tai Chi possa dare esiti buoni anche su pazienti colpiti da ictus, in particolare per quanto riguarda le funzioni generali e le relazioni sociali.

I benefici in sintesi del Tai Chi Chuan

  • Migliora circolazione e pressione sanguigna;
  • potenzia le caratteristiche fisiologiche dell’organismo;
  • implementa la respirazione e la percezione dello spazio;
  • lavora su una postura corretta; ridona elasticità a muscoli e articolazioni;
  • diminuisce lo stress;
  • favorisce un’introspezione del Sé;
  • promuove il benessere fisico, psicologico e spirituale.

Il successo della disciplina tra i sessantenni: parla l’esperto

In uno Speciale Salute di Repubblica del 19 ottobre 2016, Carlo Lopez, presidente dell’International Tai Chi Chuan Association Italia  spiega il successo tra i sessantenni di questa disciplina affermando che per praticarlo non servono particolari doti fisiche «anzi - aggiunge - chi non ha mai fatto sport spesso è avvantaggiato».

Inoltre non serve nemmeno una particolare attrezzatura, bastano un paio di calzini. Tutti gli esercizi si praticano in piedi preferibilmente senza indossare calzature in modo da migliorare il contatto con la terra e a prestare più attenzione al proprio equilibrio, fondamentale per prevenire le cadute. Una maggiore consapevolezza del proprio corpo nello spazio aiuta a usarlo meglio senza che ci siano irrigidimenti inutili.

Lopez suggerisce di iniziare a praticare Tai Chi intorno ai cinquant’anni, età in cui occorrerebbe cominciare a rallentare i propri ritmi per non rischiare di diventare ipertesi o praticare sport come la corsetta al parco senza avere cognizione di causa riguardo a stretching, respirazione e problemi cardiaci.

Questa disciplina millenaria, per cui non serve neanche il certificato medico dato che non è associata a rischi, si utilizza anche per riabilitare chi soffre di fibromialgia, Parkinson e per migliorare stati d’ansia e depressivi.

Quale che sia il motivo per cui si sceglie di iniziare a praticarla ci saranno indubbiamente dei benefici.

Ma attenzione: non aspettatevi miracoli perché, come dice Lopez, per diventare insegnanti servono anni e una vita per diventare maestri.

 

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