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Yoga e dolori lombari

La "posa del cammello" per una migliore condizione della schiena

Di Cocooners

Sono numerose le ricerche scientifiche che si sono concentrate sugli effetti positivi della pratica nelle persone affette da particolari condizioni alla schiena, dimostrando la minore incidenza dell’uso di antidolorifici fra i praticanti, rispetto ad individui con simili disagi. Ad esempio, anche nel 2017 una ricerca del National Institute of Health ha dimostrato come lo yoga risulti efficace nel curare la condizione di dolore cronico alla bassa schiena, proponendosi quindi come valida alternativa ai trattamenti medicali standard, soprattutto fra le persone con bassa sopportazione di queste sostanze o con ridotta probabilità di accesso alle cure mediche specialistiche necessarie.

Non succede molto spesso di piegarsi all’indietro, anzi potremmo forse dire che non succede quasi mai. Al contrario, ogni giorno ci capita molto spesso di piegarsi in avanti per svariati motivi: per raccogliere qualcosa, per leggere un libro o un giornale, per scrivere sul computer durante il lavoro. Ciò di cui però spesso non si tiene conto è che la schiena ha naturalmente bisogno anche del movimento opposto.
Infatti, piegare la schiena indietro è un modo diverso per allungare la spina dorsale ed è anche efficace per aprire il petto e rilassare i muscoli. In questo modo si può tonificare la propria colonna vertebrale e aprire le spalle, in modo particolarmente efficace.

Uno dei modi più comuni nella pratica yogica per raggiungere questo obiettivo è attraverso la posizione Ushtrasana (“uṣṭrā” – cammello, “asana” – posizione) o posa del cammello.

In ginocchio a terra, porto le mani sui glutei, punto i piedi dietro di me (sulla mezza punta), inspiro e inarco la schiena cercando di guardare in alto (non porto la testa troppo indietro soprattutto se soffro di cervicale). Poi espirando torno e mi chiudo in avanti. Questo nella versione dinamica.

Praticare questo asana permette di apportare moltissimi benefici di vario genere al proprio corpo in aree diverse, dalle spalle fino alle gambe, ad esempio:

  • permette di ridurre il grasso delle cosce;
  • apre i fianchi, allungando profondamente i flessori delle anche;
  • allunga e rafforza le spalle e la schiena;
  • espande la regione addominale e in questo modo facilita la digestione e l'espulsione;
  • perfeziona la postura;
  • apre il petto, migliorando la respirazione;
  • allevia il dolore alla bassa schiena.

Ovviamente ci sono molti altri benefici che derivano da questa pratica e che possono essere raggiunti solo attraverso la costanza e i suggerimenti tecnici, specifici per ogni individuo, che un insegnante certificato di yoga può fornire durante la lezione.

Sicuramente, con il suo movimento poco usuale, Ushtrasana è uno dei tanti piegamenti da introdurre nella propria routine quotidiana per essere soggetti ad una migliore condizione della schiena e per ridurre quei dolori particolarmente fastidiosi associati alla vita di tutti i giorni.

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