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Chi vuol essere lieto sia

Un libro e manifesto contro gli stereotipi

Di Paola Baronio

Felici 50 anni. Un titolo assertivo per un’età nella quale si sono maturate convinzioni e sicurezze, soprattutto la consapevolezza di chi siamo nella vita e magari di potere scrivere le regole del gioco. Ne sono convinte Michaela K. Bellisario e Claudia Rabellino Becce - la prima giornalista e scrittrice, la seconda avvocata e autrice - che hanno scritto insieme un libro-manifesto contro gli stereotipi e le discriminazioni basate sull’età. Un progetto nato dall’incontro tra due donne diverse, accomunate dall’esigenza di mettere insieme i propri vissuti per raccontare una fase della vita che, sebbene definisca inevitabilmente un rito di passaggio, può rivelarsi una vera golden age: entrambe hanno scoperto che dopo i cinquant’anni una donna può dare il meglio sé e dimostrare la sua vera forza, consapevolezza, sincerità, concretezza e coraggio.

Il contenuto del libro

Il libro, strutturato in 13 capitoli, si propone come un racconto a due voci nel quale le due amiche, con opinioni e punti di vista anche divergenti, si confrontano sulle tematiche che definiscono la donna intorno ai 50 anni: la percezione della propria immagine, la bellezza con le possibilità dei ritocchini, la menopausa e la scoperta che non è un ostacolo a una vita sessuale e amorosa felice. Si parla di famiglie tradizionali e allargate, vita da single, nuovi matrimoni, sorellanza, divorzi dai quali si può sopravvivere e nuova attività lavorative con le quali reinvertarsi.

Un volume a metà tra un'inchiesta e un diario intimo

La formula narrativa coniuga l’inchiesta giornalistica - con una ricca documentazioni di dati, interviste a esperti ed esperte di settore e la testimonianza di donne ispiranti che negli “anta” hanno rivoluzionato la loro vita - al diario intimo, nel quale le due autrici, a margine dei temi trattati, si raccontano con grande sincerità: Claudia Rabellino Becce è passata attraverso un doloroso divorzio a 30 anni, Michaela K. Bellisario ha affrontato crisi lavorative e la morte della sua bambina a sole 20 ore della nascita. Prove difficili ma che sono state affrontate e superate con coraggio, rendendole persone più forti, sicure, consapevoli. In una parola: felici. La loro testimonianza e quella delle tante donne raccontate nel libro ci dicono che a 50 anni la felicità è una condizione possibile.

E noi, ci vogliamo credere?

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