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5 passeggiate sul lago di Como

Itinerari semplici ma di fascino

Di Viviana Musumeci

"Quel Ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno...".Chi non ha mai sentito o letto nemmeno una volta questo famoso incipit?

Quando si tratta, però, di pensare al Lago di Como, non tutti pensano a entrambi i rami, ma soprattutto molti ignorano che la bellezza del Lario, questo il nome antico del Lake Como amato in tutto il mondo, soprattutto dagli americani, non è solo un territorio da esplorare o visitare sulle rive dell'acqua.

Il Lago di Como è un territorio eterogeneo. Chi lo conosce (ndr come colei che scrive, visto che ci vive da una vita) sa che le rive del lago attraggono diverse tipologie di turisti e visitatori. Se il versante comasco, fino a Bellagio e fino a Tremezzina è quello dedicato al sogno dell'eleganza e della mondanità, quello lecchese e dell'alto Lario è più genuino e per chi ama gli sport di lago. Ma non è tutto: il lago di Como è un distretto e offre numerosi percorsi e itinerari da fare in molte direzioni diverse. Qui ve :ne elenchiamo 5:

 

I sentieri della Strada Regia

La Strada Regia (da non confondere con la Vecchia Regina che si trova proprio dall'altra parte del lago) è un percorso che unisce Como a Bellagio. Il percorso è lungo circa 33 chilometri, ma è adatto praticamente a tutti, in quanto non è molto difficile. La regola del buon senso prevede che si indossino scarpe da trekking, uno zaino e dei bastoncini da walking. Questo pezzo di strada che si snoda nei boschi e mostra un panorama mozzafiato da godere soprattutto in primavera o in autunno, durante le belle giornate, è talmente antico che si vocivera che Papa Urbano II sia transitato di qui quando si recò a Clermont Ferrand per andare a sostenere la Prima Crociata. Con la costruzione della strada Provinciale 583, questo percorso venne abbandonato, ma negli anni recenti è stato riscoperto e valorizzato. L'ideale è percorrerlo a tratti. Partendo da Como, il primo tratto è da Brunate a Torno, il secondo arriva fino a Nesso dove è possibile visitare l'Orrido, infino fino a Lezzeno da cui è poi possibile raggiungere Bellagio via autobus o via lago. e' sconsigliato percorrere la strada a piedi poiché molto trafficata, stretta e senza marciapiedi.  

 

La Vecchia Regina

Sul versante opposto alla Strada Regia compare la famosa Vecchia Regina, la via di comunicazione che metteva in comunicazione la zona con il Passo dello Spluga e del Maloja in Svizzera (prima di arrivare a Sankt Moritz). Da questo tratto di strada sono passati commercianti, soldati e viaggiatori e qui, fin da tempi remoti, è stata data vita a numerosi scambi culturali. Gli amanti del Trekking prediligono il tratto tra Nobiallo e Rezzonico. Sempre la Vecchia Regina è conosciuta anche per la GreenWay, ovvero per il tratto che unisce Colonno a Cadenabbia (circa 10 km), tragitto denso di fascino in quanto entra nella parte interna dei paesini che ancora oggi sussistono lungo la costa del Lago di Como.

 

Il sentiero del Viandante

Questo percorso è quello che congiunge Lecco ai principali centri della riviera lacustre del lago di Como noto per I Promessi Sposi di Manzoniana memoria:  Abbadia Lariana, Mandello, Varenna, Dervio, Corenno Plinio, Colico, anche se qualcuno si spinge fino alla Svizzera. anche in questo caso siamo in presenza di un sentiero antico, una mulattiera usata per mettere in collegamento i paesini e i villaggi a mezza costa che partendo da Lecco arrivavano fino a Colico. Il percorso è più lungo della Vecchia Regia e ammonta a 45 chilometri. Anche in questo caso, il Sentiero del viandante può essere frazionato in 3/4 tappe e lo si può percorrere con lentezza, seguendo il proprio istinto. Lungo il percorso oltre a intersecare i paesini, si trovano anche resti di torri e chiese medievali risalenti al periodo romanico. A Corenno Plinio, in particolare, si può fare tappa presso la chiesa di San Tommaso di Canterbury che risale al XIII secolo. il vantaggio di questo sentiero è che la costa lecchese è collegata dalla rete ferroviaria, per cui è possibile partire da Lecco, oppure da uno dei paesini che si trovano sul percorso e, quando ci si stanca, si può sempre optare per tornare al punto di partenza in treno. Lungo il percorso è collocato l'antico Castello di Vezio, torre di avvistamento storica dove in estate è possibile assistere a esercitazioni di falconeria.

 

La pista ciclopedonale della Valsassina

Alle spalle di Lecco si trova la Valsassina. In inverno gli impianti di risalita dei Piani di Bobbio attirano sciatori che provengono da diverse località della Lombardia. In estate è possibile camminare sui sentieri di montagna, oppure se avete voglia di passeggiare senza fretta, fermandovi in qualche trattoria sul tragitto oppure portandovi il pranzo al sacco per fare un picnic, potete scegliere il percorso ciclopedonale della Valsassina che congiunge Barzio e Taceno. La si può percorrere a piedi oppure in bicicletta (sul percorso è possibile noleggiare biciclette tradizionali e mountain bike per affrontare il percorso). Il tragitto si snoda a fianco del fiume Pioverna dove in estate i turisti amano fermarsi per prendere il sole o per trascorrere una giornata al fresco all'ombra delle piante. Sempre lungo il percorso sono dislocati agriturismi e maneggi.  La distanza di questo percorso è lunga 14 chilometri.

Il sentiero di Leonardo da Vinci

Non tutti sanno che il genio toscano trascorse più di vent'anni nel territorio lecchese, tanto che ancora oggi qualcuno sostiene che il paesaggio alle spalle della Gioconda sia proprio quello "manzoniano". Detto questo esiste un ecomuseo a cielo aperto dedicato a Leonardo da Vinci visitabile in bicicletta oppure a piedi. Questo luogo di fascino si trova lungo la sponda dell'Adda e parte dal comune di Imbersago fino a Cassano d'Adda. La ciclopedonale vera, che è a bassa difficoltà, parte da Lecco e arriva fino in piazza del Duomo a Milano. Essendo lunga più di 78 chilometri, è suddivisibile in 4 tappe. La sola tratta dell’Ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci è lunga di 21 km ed è compresa fra le province di Lecco, Bergamo, Monza e Brianza e Milano. È diviso in 18 sale ideali da nord a sud, molte delle quali sono raggiungibili e visitabili anche singolarmente.

Pronti a partire?

 

 

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