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Vendemmia: cos'è e dove farla

Alcuni suggerimenti per trascorrere una giornata indimenticabile in vigna

Di Serena Bertei

Mio nonno, fino all’età di 94 anni, ha coltivato con amore le sue vigne in un piccolo paesino collinare nell’estremo nord della Toscana. La Lunigiana è una zona dove ancora tantissimi sono i contadini che si occupano di uva e vinificano per sé e per la propria famiglia.

Sono nata a settembre e ricordo con piacere il momento in cui, a ridosso del mio compleanno, il nonno Adelmo iniziava a preparare tutto l’occorrente per la vendemmia sotto la volta in sasso del paese. Una volta arrivati nei campi cominciavano i bisticci tra il nonno, che voleva tenere ogni singolo acino della sua uva, e mio padre, il suo primo figlio maschio, che per avere un vino di qualità migliore insisteva nel salvare solo i grappoli migliori. Questa esperienza autentica, fatta di piccoli gesti metodici, si può vivere in molte vigne italiane per imparare a essere dei veri vignaioli.

Ma prima di consigliarvi alcuni indirizzi, bisogna fare un passo indietro e chiedersi come si fa una vendemmia.

Innanzitutto ci sono periodi diversi per vendemmiare, le caratteristiche climatiche del territorio fanno sì che l’uva sia pronta per la raccolta in mesi diversi dell’anno. La cosa che va sempre valutata è la concentrazione delle sostanze presenti nell’acino, che deve avere il miglior rapporto tra zuccheri e acidi. Se si vuole ottenere un mosto più ricco di acidi fissi si può optare per una raccolta dell’uva anticipata, è il caso per esempio di alcuni vini bianchi o di alcune uve destinate alla spumantizzazione.

Nel caso in cui l’uva fosse lasciata maturare più a lungo, invece, aumenterebbe la componente fenolica che rende il vino più ricco di tannini. Dopo la raccolta, l’uva deve essere pigiata e diraspata ricavando il mosto che diventerà vino. Importantissimo è anche il momento della pulizia: per produrre un vino di qualità è necessario separare gli acini idonei da quelli alterati. Ogni passaggio di questo antichissimo processo può essere fatto in modo meccanico attraverso l’utilizzo di macchine e mezzi tecnologici, oppure può essere fatto ancora a mano. Se siete interessati a vivere un’esperienza unica, potete scegliere tra diversi indirizzi. Eccone alcuni.

Masi vinicoli Gallo Rosso

Il maso è un edificio tipico del Trentino-Alto Adige. Solitamente composto da fienile, stalla e rimessa. Nella provincia di Bolzano sono tantissimi ed è possibile sperimentare di persona il lavoro della vendemmia. Il maso Rielinger Holf è il posto ideale per trascorrere alcuni giorni nel totale relax. Lontani dal traffico e immerso nel verde, un è luogo ideale anche per famiglie con bambini. Il viaggiatore potrà osservare da vicino i contadini e il loro lavoro e assaggiare, a 750 metri di altezza, un buon bicchiere di Riesling o di Schiava. 

Tenuta Castello di Grumello

Tra le colline bergamasche si erge Il castello di Grumello. Dimora storica, è stato edificato nel ‘200 come fortezza militare. Dal 1953 è di proprietà della famiglia Reschigna Kettlitz di Milano, che ha valorizzato il castello e il territorio che lo circonda. La cantina produce circa centomila bottiglie per annata, che maturano nella cantina del castello. Per i curiosi, la dimora e le cantine vengono aperte al pubblico varie volte all’anno e per la vendemmia ci sono dei veri e propri workshop adatti a grandi e piccini. 

La cantina del Tufaio

Alla sua sesta stirpe di vignaioli, la cantina del Tufaio è attiva dal 1881. È famosa per il suo spumante che invecchia e viene affinato in una grotta che, alla nascita dell’azienda, fu scavata nel tufo. Questa cantina situata nella zona dei Castelli Romani organizza moltissimi eventi, dal tour in vigna alla festa di fine vendemmia. Momenti perfetti per scoprire tutto quello che c’è da sapere, partendo dall’acino per arrivare alla bottiglia. 

Il movimento turismo del vino

Se vi piace l’idea di essere vignaioli per un giorno, dotatevi di forbici e cestini, perché da sabato 28 agosto a domenica 31 ottobre le cantine del “Movimento turismo del vino” vi aspettano. La protagonista della scena sarà sicuramente l’uva, ma per arricchire l’esperienza in vigna le aziende hanno pensato di offrirvi anche concerti, spettacoli e mostre d’arte. 

Se volete fare un po’ di pratica mettete un bel paio di scarponi di quelli verdi in plastica e armatevi di pazienza. Un grappolo alla volta farete il vostro vino.

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