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L'estate non sta finendo

5 destinazioni per prolungare gli effetti benefici delle ferie

Di Monica Nardella

Per chi ancora lavora, probabilmente, al momento, le vacanze sono terminate già da un po', anche se ci sono gli estimatori delle vacanze settembrine, quando ormai la pazza folla si è dileguata. Questo non significa, però, che non ci si possa dedicare del tempo nei fine settimana per fare dei viaggi che non ci impegnino troppo nel tragitto, ovvero, visitare posti che siano non lontanissimi da casa.

Cocooners vi fa qualche proposta

A Milano tra i libri

Una passeggiata tra libri antichi e usati nel cuore di Milano potrebbe essere un’idea per apprezzare le bellezze della città a ritmi decisamente più slow.

Vecchi Libri in Piazza Diaz, è la storica mostra mercato del libro antico e usato che anima un reticolo di strade tra piazza Duomo e Piazza Missori ogni seconda domenica del mese.

Undici le zone in cui oltre un centinaio gli espositori permettono ai visitatori di accaparrarsi un esemplare pregiato, fare incetta di titoli a pochi spiccioli o, semplicemente, annusare l’odore della carta ingiallita.

Per i veri bibliofili, sono presenti a Milano o nelle immediate vicinanze, librerie antiquarie come la Libreria Malavasi, Il Muro di Tessa, Maspero Libri Antichi, per citarne alcune.

L’offerta non è limitata ai soli libri: appassionati di cartoline, cataloghi, fotografie e poster potranno scovare il pezzo giusto per arricchire la propria collezione.

foto | Monica Nardella

Lecco in bici

Se l’estate è stata scandita da lunghe pedalate nella natura, per non perdere l’abitudine (e l’allenamento),  si può inforcare la bici (anche a noleggio) e percorrere i 20km della ciclabile dei Laghi di Garlate e Olginate.

Il percorso ad anello parte (e ritorna) da Lecco attraversando un territorio ricco di scorci inattesi lungo l’Adda e puntellato di siti interessanti per la riscoperta della sua storia recente.

Il Museo della Seta Abegg, ad esempio, vale assolutamente una tappa.

Dono alla comunità di Garlate dall’omonima famiglia proprietaria di diversi setifici in zona, è ubicato in una filanda del ‘700. Il percorso multimediale è studiato con approccio scientifico in modo da spiegare i vari processi di produzione e lavorazione della seta. Lodevole il recupero di numerosi macchinari e attrezzature utilizzate nell’industria serica negli ultimi nove secoli. Nel giardino, a fine ‘900, è stato anche ricreato un gelseto storico: le foglie di questo albero infatti sono l’alimento dei voraci bachi da seta.

Al rientro, scesi dal sellino, ci si mette a tavola per degustare qualche piatto tipico in una trattoria vista lago.  

A Bergamo "Rembrandt in una storia meravigliosa"

Bergamo è sempre una buona idea ma con Rembrandt ancora di più. Sede di una mostra straordinaria fino a metà autunno è l’Accademia Carrara, tra le maggiori pinacoteche italiane.

L’autoritratto del giovane artista, eccezionalmente in prestito dal Rijksmuseum, impreziosisce un percorso che si snoda tra dipinti di artisti olandesi molto vicini al maestro di Leida e opere di italiani che in qualche modo ne hanno subito l’influenza. A questo nucleo ne è stato accorpato un altro, con esemplari normalmente non esposti in Accademia.

Terminata la visita, si prende la panoramica funicolare (da oltre 100 anni le funicolari collegano la parte bassa col cuore medievale della città), si percorrono le mura veneziane patrimonio dell’Umanità Unesco e si raggiunge una pasticceria storica, La Marianna.

Qui nel 1961 il proprietario Enrico Panattoni inventò la stracciatella, un gusto di gelato amato da grandi e piccini! La folgorante idea gli venne partendo dalla versione salata della stracciatella, composta da brodo e uova strapazzate all’interno. Dopo svariati tentativi riuscì a produrre una crema fredda stracciata da una colatura di cioccolato fuso all’interno. Una tappa imperdibile per i golosi!

On the road lungo la Strada del Bardolino

La sponda veronese del Lago di Garda è puntellata da borghi fortificati, pievi, darsene e castelli. Bardolino è un borgo di pescatori che oltre a offrire interessanti spunti di visita in loco (il Castello, le chiese di San Zeno e San Severo, il romantico lungolago e il Museo dell’olio d’oliva) è la base perfetta per un on the road lungo la Strada del Bardolino. 80 chilometri caratterizzati da distese di vigneti di uva Corvina, Rondinella e Molinara che ricoprono le colline che costeggiano il lago. Visite in vigna e in cantina, degustazioni e laboratori sensoriali alla scoperta del Bardolino doc e della varietà rosé, il Bardolino Chiareto, costituiscono da anni appuntamenti imperdibili durante un weekend in zona. Cantina Zeni, per citarne una, ha allestito all’interno della proprietà anche un museo del vino per testimoniare la passione per la viticoltura di generazione in generazione e per raccontare le diverse sfaccettature del mondo del vino nel territorio.

La strada più pittoresca di Napoli

Durante un weekend a Napoli, per sentirsi meno in colpa davanti a una meravigliosa pizza (consigliata quella di 50 Kalo), cimentatevi nella Pedamentina, il percorso pedonale più antico e lungo della città.

Ben 414 sono i gradini che collegano il (meraviglioso) Belvedere della Certosa di San Martino con Corso Vittorio Emanuele e che, tramite la rampa di Montesanto, raggiungono il centro cittadino in prossimità di Spaccanapoli.

L’origine di questa pittoresca scalinata è quanto mai singolare.

Fu realizzata per consentire agli operai addetti alla realizzazione della Certosa lo spostamento dei materiali di costruzione. All’inizio erano semplici tornanti; col tempo, la prima “strada” del Vomero fu arricchita da gradini, terrazzamenti e filari di cipressi, pini e ulivi.

Dopo la visita della Certosa, si imbocca la prima rampa. Gradino dopo gradino, si scoprono orti, vigne, panni stesi ad asciugare e scorci preziosi sul golfo. Questa passeggiata rievoca però anche “Anna soror” uno dei tre racconti che compongono “Come l’acqua che scorre” deliziosa opera giovanile di Marguerite Yourcenar.

E’ qui che la scrittrice francese ha ambientato infatti la passione bruciante e incestuosa di Anna per suo fratello. Sarebbe una felice coincidenza capitare nella città partenopea durante la rappresentazione teatrale dello sfortunato amore proprio lungo la Pedemontina!

Pronti a prolungare la vostra estate?

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