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Una settimana alle Terme di Saturnia

Sicurezza, cure e golf tra le colline della Maremma

Di Sara Magro & Teresa Cremona

Con la ricetta medica per le cure termali in tasca, si può partire anche da una zona rossa o arancione. La destinazione però dev’essere mirata: un centro termale riconosciuto dal servizio sanitario nazionale. Non è un lasciapassare furbo per sfuggire ai lockdown, bensì un valido motivo di cure riconosciute dal sistema sanitario nazionale. Quelle termali, millenarie e naturali, sono una panacea per molte indicazioni terapeutiche, dalle bronchiti croniche alle dermatiti allergiche. E sono anche la base di trattamenti di bellezza e anti età. Insomma non è un caso che le sorgenti di acqua calda siano apprezzate e riconosciute dagli antichi Romani alla medicina d’avanguardia.

Il resort Terme di Saturnia, in Maremma, è uno dei più famosi e dei primi nati in Italia, attivo dal 1919. Eppure è come nuovo: il 3 settembre 2020 ha riaperto dopo una ristrutturazione milionaria più elegante, con i salotti, la trattoria e il bar pieni di luce e piante, e 124 camere dove rilassarsi dopo la spa e il golf (18 buche eco friendly disegnate da Ronald Fream, ndr).

C’è però una cosa che non è cambiata e non cambierà mai: l’acqua sulfurea del cratere che fluisce a 37,5 °C al ritmo di 550 litri al secondo. A parte il piacere di immergersi in una piscina a temperatura “grembo materno”– a chi non piace quella sensazione di calore? – sono stati documentati gli effetti positivi di bagni e fanghi sulle difese immunitarie, sulla prevenzione delle influenze di stagione e sullo stress ossidativo responsabile dell’invecchiamento. Per quest’ultimo sono stati messi a punto trattamenti a base di sostanze termali e specifici, come il lifting naturale del viso Kobido, con una tecnica riservata ai reali giapponesi. Il team medico è già al lavoro per ampliare nel 2021 il reparto di naturopatia ed estetica medica con programmi di longevity e total wellness, completando la trasformazione del resort in destinazione di salute naturale. 

 

Quanto alla preoccupazione del Coronavirus che ancora preoccupa chiunque lasci casa, il resort ha adottato misure rassicuranti: test sierologico gratuito all’arrivo; capienza limitata in hotel, alla spa, nel parco termale aperto al pubblico.

L’inverno con l’acqua fumante e il freddo fuori è un momento ideale per soggiornare in questo signor cinque stelle che fa parte dei Leading Hotels of the World e della collezione di Starhotels, il più grande gruppo alberghiero di proprietà italiana. Le offerte sono allettanti per un weekend, ma soprattutto per un soggiorno lungo, che permette di compiere il ciclo minimo di cure: da 1365 € a persona per 7 notti in pensione completa, con 6 terapie inalatorie, passeggiata mattutina con il trainer e sconti sui trattamenti spa. Chi si ferma un’altra settimana riceve lo sconto del 15%.

Dite la verità, ci state facendo un pensierino, vero?

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