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Investimenti, così la finanza comportamentale aiuta a evitare gli errori

La mente umana è spesso condizionata dai fattori esterni. Come evitarli.

Di Luigi Dell'Olio

Il ricordo di scelte sbagliate compiute nel passato. L’entusiasmo dilagante sul mercato in un dato momento storico. I consigli del consulente allo sportello o del conoscente di vecchia data su presunte opportunità del momento. Sono tanti i fattori che possono influire sulle scelte d’investimento, portando a un’allocazione di portafoglio non adatta alle proprie caratteristiche/aspirazioni. Vale per le scelte avventate, ma anche per le fasi di stasi: basti pensare alla corsa messa a segno dai listini finanziari da marzo in avanti proprio mentre molti piccoli investitori toglievano i risparmi dalla Borsa spaventati dall’andamento negativo dell’economia reale.

La mente mente

È su questo terreno che agisce la finanza comportamentale, disciplina che parte da un presupposto: la mente umana non è una macchina in grado di assicurare in tutte le circostanze scelte razionali, dato che è soggetta a una serie di condizionamenti relative a ricordi, percezioni, sensazioni, umore diffuso tra gli altri investitori. Gli studi su questo terreno sono fruttati il Nobel all’Economia a Daniel Kahneman, il quale ha dimostrato come vengano nel tempo vengano preso decisioni difformi a fronte di contesti simili.

Diverse analisi di psicologia hanno dimostrato come la paura di perdere soldi con una mossa sbagliata sia tre volte maggiore del piacere che deriva da un successo. E’ il caso di piccole correzioni del mercato che si trasformano in cadute consistenti semplicemente perché alimentate da stati di panico degli investitori. Chi fa da sé in materia d’investimenti, spesso sovrastima le proprie capacità e sottostima il peso delle commissioni sui risultati finali.

La soluzione

Come evitare questi problemi? Premesso che eliminare del tutto gli errori è impossibile, per ridurli al minimo è necessario dotarsi di un metodo. Edward De Bono, psicologo maltese, ha messo nero su bianco una serie di regole utili da seguire. Due su tutte: seguire un ragionamento analitico e imparziale, che riporta i fatti così come sono, che fa analisi dei dati, raccolta di informazioni, precedenti, analogie ed elementi raccolti senza giudicarli; fissare delle priorità, pianificando, organizzando e stabilendo le regole del gioco.

Certo, non è un’attività per tutti, soprattutto non è adatta ai non addetti ai lavori. Di contro, ormai sul mercato ci sono diversi prodotti d’investimento focalizzati proprio sui principi della finanza comportamentale, che delegano al gestore professionale le scelte. Non resta che optare per la soluzione più adatta alle proprie caratteristiche, ricordando che il principio cardine di ogni buon investimento resta la diversificazione.

Fate un respiro profondo prima di investire denaro e affidatevi ai professionisti

 

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