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Scarpe da uomo: quali scegliere?

Come e quando indossarle e quali sono i modelli da avere.

Di Guido Daelli

Quale modello di scarpa da uomo comprare e indossare tra Oxford, Derby, Loafer Monk Strap? L’unica risposta è questa: quello che vuoi, quando vuoi. Ma è bene conoscere le regole per indossarle in modo corretto, perché solo chi le conosce non le trasgredisce. O lo fa consapevolmente.

Perché se è vero che io sono io e mi vesto come voglio è anche vero che ci sono situazioni in cui il rispetto per gli altri passa anche nel modo in cui si scelgono le cose dall’armadio. Chiudiamo qui. È un discorso che meriterebbe un approfondimento, ma potrebbe generare incomprensioni, perché ci sono tre cose che non bisogna dire a un uomo. E una di queste è che non si sa vestire. Le altre due? Che non sa guidare e non sa fare bene il maschio quando è in buona compagnia in un letto (o dovunque la coppia lo desideri).

Non vi ho convinto? Pensate a un film di 007 e tutto sarà più chiaro. Lui ha successo con le donne, è coraggioso, guida divinamente perde qualche battaglia, ma mai la guerra. Quale uomo in cuor suo non si sente un po’ così?

Bene…, lo avete mai visto vestito fuori luogo?

Quindi indossate il modello che volete, ma cercate di essere attenti. Oppure rompete le regole, ma fatelo consapevolmente. Ultima premessa che c’entra ancora con 007. Il riferimento estetico di questo articolo è all’eleganza maschile inglese, non per una questione di gusto personale. Piuttosto perché ancora oggi la presenza della monarchia fa sì che certe regole siano mantenute. Vive e molto vegete. Lunga vita alla Corona. (Se volete fare un'espereinza unica di eleganza guardate The Crown la serie Netflix).

Prima dei modelli, parliamo di marchi. Ed è ovvio che l’Inghilterra la faccia da padrone. Allen Edmond’s, Barker, Crockett and Jones, Grenson sono le Aston Martin della scarpa Made in Union jack. Costano cifre importanti ma staranno in vostra compagnia per tutta la vita. Avete mai pensato quante scarpe eviterete di acquistare nel tempo e quanti soldi avete quindi risparmiato?

Alcuni meravigliosi modelli li trovate anche da: Tricker’s, Cheaney, Church, (orgogliosamente di proprietà dell’italianissima Prada), Santoni, Fratelli Rossetti, Ducal’s, Alberto Fasciani, Sutor Mantellassi, Moreschi. Sono scarpe di grandissima qualità e non impossibili da comprare.

C’è poi un mondo di marchi italiani che hanno una lunga (a volte lunghissima) tradizione come calzaturifici e offrono i modelli della tradizione inglese con qualche personale interpretazione. Parliamo di scarpe industriali rifinite a mano prodotte con grande cura, molte cuciture e poca colla. Se decidete di regalarvene di un paio potete cercare fra Velasca e Campanile.

E poi? Poi c’è il mondo della moda che ha etichettato con il proprio marchio i modelli prodotti da calzaturifici terzisti per poter offrire un total look ai clienti. Sono scarpe ben fatte, ma dovete sapere che in questo caso state comprando il brand di moda e non una storia a volte secolare di tradizione artigiana calzaturiera.

Il modello Oxford

È la scarpa con l’allacciatura “chiusa”. Detto in parole semplici le stringhe passano negli occhielli della tomaia, ovvero la parte che ricopre il piede ed è cucita alla suola. La Oxford è la mammasantissima della scarpa da uomo. La sua forma esprime al meglio il concetto della parola classica quando si parla di scarpe. Bella. Essenziale. Elegante. Colori a parte ne esistono 4 varianti che corrispondono ad altrettante finiture della tomaia: Plain Toe, Cap Toe, Half Brogue e Full Brogue detta anche Wingtip.

Sul quando indossarle vince la solita regola: quando si vuole. Ma se volete sapere che cosa dice la tradizione dell’eleganza, ovvero una serie di regole che ci aiutano a non trovarsi mai fuori luogo, leggete qui.

La Oxford Plain Toe in vernice lucida nera è la scarpa da smoking. Nella versione in pelle dello stesso colore è molto molto formale. Marrone è fantastica sotto a un jeans perché fa della semplicità la caratteristica principale. Comunica eleganza perché è l’essenza della purezza estetica. Con il completo giacca-pantalone è la scelta più giusta da fare.

La Cap Toe in vernice lucida nera è da Tight, ma siccome probabilmente nessuno di noi sarà invitato al prossimo matrimonio dei Reali d’Inghilterra, sorvoliamo. La Cap Toe a differenza della Plain ha sul puntale una cucitura orizzontale. Questa è la classica delle classiche. Nera in pelle è perfetta per rispettare le regole dl dress code Business e si rivela ideale per le cerimonie. Sia quelle che celebrano un amore che quelle che ricordano una persona.

La Half Brogue e la Full Brogue sono la variante creativa e provocatoria della super classica Oxford. La tomaia è ricoperta in parte o quasi completamente da una specie di baffo che ha dei punzoni circolari o dei ghirigori sul bordo. Questa presenza di forme inusuali su una scarpa così seria dice di chi la indossa: sono allegro e spensierato e oggi non ho una giornata impegnativa. Perché la Half e Full sono varianti informali di un classico elegante. La Half nera è stata sdoganata dal suo ruolo più legato al tempo libero e oggi è un’alternativa alla più classica Cap Toe. Quindi è indossata senza errore anche nelle occasioni formali.

Ma Half e Full Brogue specialmente marroni sono perfette se calzate con un abito spezzato o con il classico pantalone marrone e giacca blu. Correte a comprarne un paio, vi serviranno.

Il modello Derby

La Derby è una scarpa che vive della e nella sua informalità e praticità. La differenza principale (e fondamentale) è rappresentata dalle due alette cucite sopra alla tomaia dove sono applicate le stringhe. Per questo le Derby risultano più comode e adattabili anche a chi ha il collo del piede o i piedi poco snelli e asciutti. È una scarpa comoda e casual. Le Derby esistono nella finitura Plain, Cap Toe (piuttosto rare da trovare) e Brogue.

Ci sono tre teorie sulla sua nascita. Quella più accreditata dice che prende il nome dal generale prussiano Gebhard Leberecht von Blücher che proprio per la tipologia e modularità di allacciatura l’aveva voluta come scarpa a stivaletto ufficiale per tutto il suo esercito. A partire dalla metà del 1800 molti eserciti europei hanno deciso di indossarle.

Non ci sono dubbi che le Derby siano scarpe che si prestano ad un uso ampio e trasversale colmando con eleganza il divario fra formale e casual. Perfette per il casual Friday o un elegante weekend. Sarebbe inadeguato o scorretto usarle per cerimonie (meglio le Oxford), e per la loro versatilità sono le scarpe eleganti per tutti i giorni. Un paio di colori diversi non dovrebbero mai mancare nell’armadio di un umano 007.

Il mocassino, ovvero Loafer

Benvenuti nella scarpa senza stringhe da infilare come una pantofola. Evoluzione, non a caso, della pantofola da casa indossata da Re Giorgio VI d’Inghilterra. Siamo nei primi del 900 di questo secolo e da allora la sua forma e utilizzo si è, fortunatamente, evoluta. Negli anni 30 era ancora una scarpa casual, poi è stata sdoganata dall’élite newyorkese (gli influencer ante litteram) che le abbinavano ad abiti formali. Da allora Loafer è diventato un modello per tutti gli usi. Famosa per non dire famosissima ai piedi degli studenti dei campus universitari. Gurdate l’Attimo Fuggente per averne conferma.

Le Loafer oggi sono state reinterpretate e trasformate in un’infinità di versioni. Quella originale è prodotta con due tomaie diverse: pelle o camoscio e in quattro varianti. Wildsmith Loafer è il modello capostipite semplice con la forma appuntita. L’Aurland Loafer è una variante con la punta più arrotondata è ispirata alla scarpe degli Irochesi una tribù di nativi americani. La ​Penny Loafer che presenta un traversino con fessura sul davanti dove gli studenti inserivano come porta fortuna ai loro futuri successi economici una moneta da un Penny. Infine le più belle: le Tassel Loafer con nappine sul davanti che pendono dal traversino. Oggi queste sono in assoluto le scarpe più eleganti nell’idea di una eleganza contemporanea.

L’eleganza che arriva dai monaci

Chi lo avrebbe mai detto? Le Monk Strap sono l’evoluzione della scarpa usata dai Monaci per lavorare nei campi. Sono caratterizzate da una o due fibbie che chiudono la scarpa sostituendo le stringhe. Si rivelano un modello comodo e molto essenziale, certamente sofisticato. Ideali per qualsiasi occasione formale (nere) o informale (marroni) sono le scarpe scelte da chi ha una maniacale attenzione ai dettagli e quel giorno vuole indossare una scarpa ricercata perché attento ai dettagli. Belle, mascoline e insolite.

Essere eleganti non significa indossare un abito firmato o sartoriale. Significa sapere che cosa mettere e quando. E se c’è una cosa che può vanificare o, al contrario, esaltare la propria adeguatezza quale sinonimo di eleganza, queste sono le vostre scarpe.

Spesso lo stile parte dai piedi. Anzi, sempre.

 

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