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I pericoli dell’interiorizzazione degli stereotipi sulla terza età

Quando il percepito è frutto di condizionamento

Di Noemi di Gioia

Anche se si parla del problema degli stereotipi sulla terza età, le conseguenze negative della loro interiorizzazione sono tuttora molto sottostimate e scarsamente considerate.


Gli stereotipi sugli anziani


Gli stereotipi sono l’insieme delle caratteristiche rigidamente precostituite ed attribuite come peculiari a persone o gruppi sociali. Sono consolidati nella cultura e vengono appresi durante la socializzazione. Allo stereotipo, che attiene all’aspetto cognitivo, si associa il pregiudizio come elemento valutativo ed entrambi gli atteggiamenti sono alla base della discriminazione nei confronti degli altri.
Negli anni sono aumentati gli stereotipi soprattutto verso gli anziani, che vengono considerati un peso per le finanze statali ed un ostacolo al dinamismo sociale. La terza età infatti viene vissuta come sinonimo di fragilità, di improduttività, di mancanza di autonomia, di decadimento
fisico, cognitivo e psichico, al quale non c’è soluzione.


Come tutti gli stereotipi anche quelli relativi alla terza età sono così radicati che non si pensa alle loro conseguenze. Oltre ad indurre comportamenti discriminatori nei confronti di questa fascia d’età, la cosa peggiore è che la loro interiorizzazione può spingere i suoi componenti a credere a quell’immagine negativa, che viene loro attribuita. Le aspettative sociali, alimentate dagli stereotipi, vengono così talmente interiorizzate da diventare a livello inconscio degli input comportamentali.


Conseguenze negative dell’ interiorizzazione degli stereotipi


In seguito all’assimilazione di stereotipi negativi la persona in là con gli anni può sentirsi demotivata, frustrata ed anche incapace di esprimere la propria sessualità, per cui diminuisce il proprio rendimento, perde delle opportunità, si rassegna e si ritira dal contesto sociale. Questo
comportamento riduce notevolmente la qualità della vita ed ha gravi ripercussioni a livello motivazionale, cognitivo, funzionale, sulla salute fisica-psichica, tanto che, secondo alcuni studi, arriva persino a diminuire la voglia di vivere.
Alla luce di queste considerazioni il senior in primis deve prendere consapevolezza che l’immagine che ha di sé ed i suoi comportamenti possono essere determinati dagli stereotipi sociali, che ha interiorizzato.


Come superare gli stereotipi


Una riflessione sui propri comportamenti può permettere all’over 60 la conoscenza di questi suoi stereotipi. A questo punto il sapere che si tratta solo di costruzioni sociali, che spesso non corrispondono alla realtà, lo aiuta a dimostrarne l’infondatezza. L’analisi della realtà odierna infatti non dimostra che dalla terza età inizia un declino, anzi offre continui esempi di over 60 che sono pienamente soddisfatti, sempre attivi e produttivi. Questa consapevolezza permette di smontare i luoghi comuni sull’anzianità, di raggiungere una rappresentazione di essa più eterogenea e realistica e quindi di riappropriarsi del piacere di essere se stesso.

E voi, vi lasciate condizionare dagli stereotipi sull'età?

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