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Per mari, monti e campagne

Alcuni suggerimenti su dove andare in vacanza a seconda dei propri gusti

Di Monica Nardella

Siete i ritardatari, quelli che prenotano sempre all'ultimo o che quest'anno lo fanno perché la situazione legata alla variante Delta del Covid non vi ha lasciati tranquilli fino all'ultimo, ma adesso avete deciso che, sì, vale la pena fare una vacanza e non sapete ancora dove andare?

Non è un problema. Noi di Cocooners vi diamo qualche dritta a seconda di quelli che sono i vostri gusti, ovvero che preferiate il mare, la campagna o la montagna.

Montagna in Lombardia e Trentino

La Valtellina è la destinazione perfetta per una vacanza in montagna sorprendente. Questo territorio a cavallo tra Lombardia e Trentino offre infatti ai viaggiatori non solo attività immerse nella natura ma un mix esplosivo di esperienze culturali, benessere ed enogastronomiche

Ogni giorno è possibile scegliere tra i trekking lungo le Alte Vie, la Via dei Terrazzamenti, il ghiacciaio dei Forni o le passeggiate a tema storico-religioso. Adrenalina allo stato puro per gli appassionati di MBT che potranno ascoltare il respiro della montagna raggiungendo quota 3000 metri! Non mancano però ciclovie panoramiche per chi desidera inforcare la due ruote per regalarsi una pedalata all’aria aperta tra laghi (ce ne sono ben 10 in Valtellina), borghi, vigneti e percorsi lungo fiume!

Un fitto cartellone di appuntamenti arricchisce la vacanza in montagna d’estate: serate jazz, degustazioni in cantina o nelle malghe di prodotti tipici o ancora visite alla scoperta dell’artigianato locale.

Una vera e propria oasi in Trentino per regalarsi una vacanza in montagna d’estate è la Val di Sole.

Questa valle ospita ben due Parchi Nazionali Naturali (quello dello Stelvio e quello del Brenta Adamello) con vette che superano i 3000 metri. E' ricchissima di acqua dalle riconosciute proprietà benefiche, tanto da assicurare ai viaggiatori pause benessere in due rinomati centri termali, quello di Pejo e quello di Rabbi. In Val di Sole gli amanti delle due ruote e dello slow tourism possono scegliere una formula di viaggio bici+treno che nelle ultime stagioni ha riscosso un sorprendente successo. Vacanze in cui ci si sposta in treno con la propria bici e si alloggia in bike hotel, per scoprire il territorio in ottica eco friendly.

Toscana e Marche tra campagna e mare

Dalle colline della Val d’Elsa, si gode di viste sulla morbida campagna toscana e di quella leggera brezza che accarezza nelle serate estive. Il posto ideale per una vacanze è Casole d’Elsa, un fiero borgo medievale bandiera arancione vocato all’arte e alla due ruote!

I siti culturali di Casole sono degli scrigni di opere di alto pregio. Basti pensare alla Testa Bargagli in marmo di Carrara e alla sala dedicata ad Augusto Bastianini nel Museo Archeologico. Ma la vocazione artistica è evidente per i vicoli del borgo dove si possono incontrare diverse sculture, lascito di artisti che vi hanno soggiornato traendo ispirazione dai panorami, dai silenzi, dai colori di Casole. Il borgo della Val d’Elsa è pure base di partenza per tour in bici tra i dolci pendii circostanti e la campagna toscana, puntellata da vigneti, balle di fieno e viali orlati da cipressi.

Da visitare, nella vicina querceta, Selva di Sogno – Dreamswoods, un museo di land art realizzato dallo scultore tedesco Deva Manfredo.

Chi non rinuncia al mare, ma non ama la calca estiva delle località più gettonate, può concedersi una vacanza nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, tra Follonica e Punta Ala. Qui si trova Cala Violina, la spiaggia maremmana accessibile solo su prenotazione e raggiungibile tramite un sentiero sterrato. Una meta per chi non si lascia scoraggiare, insomma!

On the road nella Vallesina, 230 chilometri da percorrere senza fretta tra i Castelli di Jesi (borghi arroccati su colline che digradano dolci verso il mare), degustazioni di Verdicchio (il vitigno autoctono della campagna marchigiana) e opere d’arte custodite in piccoli ma sorprendenti musei.

Un viaggio tra vigneti, campi di grano e uliveti, assecondando la tentazione di fermarsi a degustare prodotti tipici o semplicemente a immortalare un panorama riecheggiato nei versi di Leopardi.

Jesi è di certo il polo attrattore di questo viaggio tra campagna e collina con la sua cinta muraria perfettamente conservata e le opere di Lorenzo Lotto allestite a Palazzo Pianetti.

Il richiamo irresistibile del mare durante la vacanza nelle Marche potrà essere soddisfatto dalla vicina Spiaggia di Velluto, cullati dalla voce di Fred Bongusto. “Una rotonda sul mare” fu ispirata proprio dalla struttura che svetta sulla spiaggia più famosa di Senigallia. Coi suoi 14 km di arenile, sabbia soffice e mare Bandiera Blu, lontana dai clamori di altri lidi dell’adriatico, è la meta privilegiata dei vacanzieri più esigenti.

Mare profumo di mare

La spiaggia di Sabaudia offre invece una vacanza al mare in un contesto naturalistico eccezionale. La lingua di sabbia, lambita da acque cristalline, è orlata da dune che sfiorano i 30 metri ricoperte da una vegetazione tipicamente mediterranea. Il litorale è compreso tra il promontorio del Circeo, facente parte dell’omonimo Parco Nazionale, e Torre Astura (a sud di Nettuno).

Sulla spiaggia, a cui si accede attraverso passerelle in legno che si insinuano tra gigli di mare e leguminose dai fiori gialli, si alternano tratti liberi e stabilimenti balneari dotati di tutti i comfort. Tra questi, spicca Saporetti, famoso per le frequentazioni vip!

Una vacanza lungo questo lembo di costa laziale rievoca inoltre, agli amanti della letteratura classica, un viaggio tra i luoghi mitici cantati da Omero e Virgilio. A partire dall’antro abitato dalla maga Circe alla nutrice di Enea seppellita in quel di Gaeta.

Un tuffo nella “piscina privata” dove la Regina Giovanna d’Angiò amava immergersi, una visita al Vallone dei Mulini (una fenditura nella roccia risalente a una violenta eruzione di circa 35.000 anni fa), una degustazione di limoncello dopo la passeggiata in un limoneto e per chiudere, una cena gourmet in un ristorante stellato vista Vesuvio. Trascorrono così le giornate a Sorrento, il capoluogo dell’omonima costiera.

Fortemente consigliata una tappa ai bagni della Regina Giovanna, delle piscine naturali con acqua verde smeraldo formatesi a ridosso di Punta del Capo, in prossimità dei resti della villa di Pollio Felice. Un arco di roccia separa la caletta dal mare aperto rendendo la location davvero suggestiva. I tramonti infuocati sul Golfo sono tra i più belli da ammirare in costiera.

Un’isola nel cuore del Mediterraneo. Un fondale marino – area protetta – dove avvistare, a seconda della stagione, balene, delfini e tartarughe. Spiagge “cittadine” come la Guitgia e altre raggiungibili con facili trekking come Cala Pulcino e la famosa Spiaggia dei Conigli, spesso sul podio nelle classifiche dedicate alle spiagge più belle del mondo. Non a caso, Domenico Modugno quando la vide, non esitò a definirla “la piscina di Dio”.

È Lampedusa, la più grande delle Pelagie. Una terra dalla natura selvaggia che regala al viaggiatore ogni giorno un panorama diverso. Un mare dalle mille tonalità, dal celeste al verde brillante per effetto della Posidonia Oceanica, che si infrange su spiagge dalla finissima sabbia bianca. Senza contare l’effetto Fly Boats alla Tabaccara, un’espressione ricorrente tra gli stranieri per spiegare l’impressione di barche volanti sull’acqua trasparente!

Il tormentone “se il Salento pizzica, il Gargano mozzica” trova conferma nella sorprendente offerta turistica del Gargano, meno conosciuto di realtà vicine, ma altrettanto ricco di suggestioni paesaggistiche e esperienze autentiche alla scoperta del territorio.

Non solo borghi bianchi a strapiombo sul mare (Peschici, Vieste, Rodi Garganico per citarne alcuni) o spiagge in contesti naturalistici eccezionali (come quella di Pizzomunno con lo sperone roccioso alto 26 metri o Baia delle Zagare coi faraglioni e gli archi rocciosi) ma ancheun’area naturale protetta (la Foresta Umbra, fitta di pini e faggi), due laghi e Monte Calvo, la cima più alta del Gargano (poco più di 1000 metri di altitudine), così chiamato perché privo di alberi e arbusti che si prestano a piacevoli trekking.

Il mare lo si ritrova comunque nel piatto, in una delle indimenticabili cene che è possibile fare nei caratteristici trabucchi, geniali (e poetici) congegni su palafitta utilizzati dai pescatori della costa Adriatica per pescare anche in condizione di mare avverso.

Vacanza slow e eco friendly nel Parco Nazionale dell’Asinara dove trascorrere pigre giornate in calette favolose (come Cala Oliva o Cala Sabina), trekking lungo sentieri sterrati che profumano di macchia mediterranea e serate che piombano nel buio rischiarato solo dalla luna quando i turisti dei tour giornalieri tornano sulla terraferma.

L’Asinara va vissuta quindi al tramonto o all’alba, quando si incrociano al massimo qualche asinello dal manto albino o una simpatica capretta e ogni passo risuona nel silenzio assordante di un’isola ancora incontaminata.

Se si rinuncia a qualche comfort, si può anche alloggiare nell’ostello ricavato all’interno della caserma per gli agenti di custodia operativi ai tempi in cui era attivo il carcere (famoso giornalisticamente come l’Alcatraz italiano).

CREDITI FOTO:

Foto Cappella Rifugio Brentei crediti netpalantir

Casole d’Elsa crediti Graeme Maclean

Cala Violina crediti Jacopo

Senigallia crediti Iaia

Spiaggia di Sabaudia crediti Antonio Culicigno

Vieste crediti Iaia

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