Dove andare a Carnevale? 5 mete last minute da non perdere
Maschere, costumi scenografici, carri allegorici, coriandoli, stelle filanti, dolci golosi e tanta allegria. Il Carnevale è questo e molto altro: ricorrenza più colorata dell’anno, questo appuntamento è amatissimo dai bambini, quasi al pari del Natale, e porta con sé ogni anno feste variopinte, sfilate in strada con costumi originali e bontà tipiche, come le intramontabili bugie. Nato come festa cattolica, il Carnevale si è trasformato in un evento globale che viene ormai festeggiato in tutto il mondo. Scopriamo di seguito quando cade quest’anno e una serie di mete suggestive dove recarsi per trascorrerlo in modo indimenticabile.
Carnevale: origini e quando va in scena nel 2026
Ogni anno il Carnevale illumina il grigiore dell’inverno con i suoi festeggiamenti all’insegna del gioco e del divertimento. La ricorrenza segue il calendario liturgico, variando quindi di anno in anno, e precede la Quaresima andando in scena a febbraio oppure marzo. Questo appuntamento in Italia, come in tutto il mondo, prevede feste in maschera, sfilate di carri allegorici e tradizioni che variano da regione a regione.
l fulcro del Carnevale resta la Settimana Grassa, che va dal giovedì Grasso al martedì Grasso, giorni in cui lungo tutto lo Stivale si susseguono manifestazioni animate da maschere, carri e costumi.
Nel 2026, i festeggiamenti iniziano giovedì 12 febbraio, giorno del giovedì Grasso, e proseguono con la domenica di Carnevale, che cade il 15 febbraio, fino al martedì Grasso del 17 febbraio. Il ciclo del Carnevale si chiude poi con il mercoledì delle Ceneri, il 18 febbraio.
Venezia ospita il Carnevale più iconico del mondo
L’arrivo del Carnevale rappresenta l’occasione perfetta per dedicarsi a un viaggio fuori porta suggestivo: per calarsi nell’atmosfera tipica di questa festa non bisogna andare lontano, visto che sono innumerevoli le città e i borghi del Bel Paese dove si tengono festeggiamenti con manifestazioni tradizionali, potendo organizzare un soggiorno last minute.
Per immergersi nella suggestione del Carnevale una destinazione must è sicuramente Venezia, città già di per sé incredibile che durante questa ricorrenza viene avvolta da un fascino ancora più unico. Il Carnevale di Venezia è famoso in tutto il mondo e attira frotte di visitatori che approdano nella Serenissima intenti a visitare la città indossando una maschera e a contemplare i pittoreschi costumi sfoggiati in Piazza San Marco. Estremamente suggestiva durante tutto il periodo del Carnevale, la città lagunare si anima con un ricco calendario di celebrazioni, tra cortei sulla terraferma e in barca, concorsi per eleggere le maschere più belle e manifestazioni storiche come la rievocazione della Feste delle Marie, il Volo dell’Angelo dal Campanile di San Marco e il Svolo del Leon.
Viareggio e il suo Carnevale animato dai carri di cartapesta
Accanto a Venezia, altra destinazione regina del Carnevale è Viareggio, che durante questa ricorrenza si anima con giganteschi carri di cartapesta, frutto di ore e ore di lavoro per la loro realizzazione e tra i più grandi al mondo, visto che possono raggiungere fino a 30 metri di altezza e 12 di larghezza. Meta perfetta per un viaggio last minute, la località toscana ospita un Carnevale tra i più noti a livello globale, nell’ambito del quale va in scena uno spettacolo inebriante e giocoso che vede protagonisti carri allegorici intenti a sfilare sul lungomare a ritmo di musica. In un’esplosione di fantasia e colori, le creazioni sono contraddistinte da grandi caricature di cartone e non mancano quelle dai toni satirici con protagonisti personaggi dello spettacolo e della politica.
Oltre ad ammirare i suoi carri sul lungomare, approdando a Viareggio durante il Carnevale ci si può scatenare tra feste, laboratori e una caratteristica sfilata notturna in scena il giovedì Grasso.
Carnevale di Ivrea e le sue arance
Spostandosi in Piemonte un’altra celebrazione suggestiva è il Carnevale di Ivrea, durante il quale, nei giorni intorno al martedì grasso, va in scena uno scenografico corteo storico, noto come Battaglia delle Arance. Questo spettacolo consiste nello scontro tra tiratori di arance, che girano per la città su dei carri trainati dai cavalli e incarnano il tiranno, e aranceri intenti a muoversi a piedi, raffigurazione del popolo. La città piemontese si distingue anche con altre manifestazioni tipiche del Carnevale, come l’Alzata degli Abbà, l’Abbruciamento dello Scarlo, la presentazione della Mugnaia, e per il berretto rosso a forma di calza, accessorio tipico da indossare per le strade, in modo da non essere scambiati per aranceri, evitando di ritrovarsi presi di mira dal tiro delle arance.
Fano, culla di uno dei Carnevali più antichi
Una meta estremamente suggestiva è poi Fano, splendida città incastonata nel suggestivo contesto delle Marche, che ospita uno dei Carnevali più antichi di tutta Italia, animato da carri allegorici. Questi sfilano le tre domeniche prima del martedì grasso ammaliando con le loro grandi dimensioni e il tripudio di luci in cui sono avvolti. Durante lo spettacolo dai carri non vengono gettati i coriandoli, ma bensì quintali di caramelle, leccornie e cioccolatini, aspetto che rende lo spettacolo ancora più travolgente e gustoso.
I carri del Carnevale di Fano danzano in un suggestivo corteo capitanato dalla maschera tipica di questa ricorrenza marchigiana, conosciuta come Pupo, o in dialetto Vulon, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale sui generis, noto come arambita, frutto di strumentisti bizzarri che suonano con oggetti di fortuna.
Mamoiada e il suo Carnevale folkloristico
Per vivere un viaggio unico si può approdare in Sardegna, dove va in scena un Carnevale piuttosto insolito. Siamo a Mamoiada, piccolo paese in provincia di Nuoro: qui si tiene una delle feste carnevalesche più particolari in assoluto, nata probabilmente come rito propiziatorio per il raccolto e avvolta in un’atmosfera misteriosa. Durante la ricorrenza non sono protagonisti carri, ma bensì maschere folkloristiche, quali i Issohadores, costume composto da una maschera bianca, scialle, fune, sonagli, un corpetto rosso e dei pantaloni bianchi, e i Mamuthones, che indossano maschere di legno, pelli di ovino e dei campanacci. Durante il Carnevale di Mamoiada si tiene una sfilata nell’ambito della quale gli Issohadores lanciano una fune alle donne del paese come auspicio per la fertilità.
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