Previdenza cooperativa: vantaggi e come funziona nel 2025/26
Conoscere delle ulteriori possibilità vantaggiose per quanto riguarda la propria pensione è possibile: con la nostra piccola guida puoi capire di più sulla previdenza cooperativa. In questo testo ti spieghiamo quali sono i vantaggi e come funziona nel 2025/26. Scopri tutto insieme a noi!
Che cos’è il fondo previdenza cooperativa?
La previdenza cooperativa è un fondo pensione negoziale destinato ai lavoratori e lavoratrici che si occupano di mondo cooperativo. Questo è nato dall’unione di diversi fondi preesistenti e, oggi, è uno dei principali strumenti di previdenza complementari per chi si occupa di questo settore. Questa si può così andare ad aggiungere alla classica pensione pubblica, così da poter avere a disposizione maggiore denaro. Questo sistema di risparmio a lungo termine viene realizzato da contributi congiunti cioè quelli del lavoratore, quelli dell’azienda e quelli che si ricavano dal TFR (trattamento di fine rapporto).
Quali sono i vantaggi?
Ora che ti abbiamo dato una piccola visuale di quello che è, ti starai domandando quali sono i vantaggi che si possono ottenere dalla previdenza cooperativa. In primo luogo, si può evidenziare il contributo del datore di lavoro. Infatti, se si decide di aderire a questo fondo pensione si ha la possibilità di avere un contributo aggiuntivo versato dalla propria azienda, oltre a quello personale e derivante dal TFR. Questa somma permette di far aumentare il montante finale che si andrà a ricavare. Proprio per questo, spesso si è soliti sostenere che i fondi negoziali sono più interessanti rispetto al classico piano individuale di previdenza.
Proseguendo nell’elenco dei vantaggi derivanti dalla scelta della previdenza cooperativa, possiamo dirti che vi è convenienza dal punto di vista fiscale. Tutto il denaro versato come contributo volontario dalla persona che lavora può essere proprio dedotto dal reddito imponibile entro i limiti imposti per legge. Allo stesso tempo, anche i rendimenti ottenuti dal fondo sono tassati con un’aliquota ridotta rispetto a quella che viene applicata su altre tipologie di investimenti finanziari.
Un ulteriore beneficio che si può ricavare dalla previdenza cooperativa è la gestione professionale del risparmio. Infatti, i fondi fanno affidamento a gestori specializzati che si occupano proprio di operare seguendo i criteri di prudenza e la diversificazione degli investimenti. La conseguenza diretta di tutto questo è la possibilità di avere a disposizione altri rendimenti stabili nel lungo periodo.
Non devi poi sottovalutare anche le tutele e la flessibilità. Per esempio, in presenza di spese sanitarie gravi la persona può richiedere l’anticipazione di tutto o un riscatto parziale del capitale che è stato accumulato durante il tempo in cui sono stati versati i contributi aggiuntivi. L’ultimo aspetto che ti vogliamo segnalare è la possibilità di fare sempre affidamento al medesimo montante anche nel caso in cui dovessi cambiare azienda oppure contratto di lavoro. Quindi, il denaro si può trasferire a un altro fondo di pensione senza temere alcuna perdita.
Ecco come funziona nel 2025/26
Dopo aver appreso tutti questi dettagli, ora passiamo nel vivo dell’azione e cerchiamo di capire come funziona nel 2025/26 la previdenza cooperativa. Ad oggi la previdenza cooperativa prosegue nella stessa maniera della previdenza complementare, anche se è importante sottolineare che vi sono alcune attenzioni da tenere a mente per quanto riguarda i cambiamenti della normativa e l’andamento dei mercati finanziari.
Il meccanismo rimane per ora invariato: in pratica, la persona che è desiderosa di iscriversi versa la propria quota, decide se destinare il trattamento di fine rapporto e l’azienda versa il contributo che è previsto. Alla fine di ogni mese il denaro confluisce nel comparto che è stato selezionato, così da poter svolgere un investimento strategico e controllato.
La persona, quindi, decide a chi destinare le linee di investimento tra diverse esigenze, con rapporti di rischio e rendimento differenti. Qui di seguito ecco nel dettaglio:
- Sicuro, classificato come comparto sicuro da COVIP
- Riscatto per perdita di requisiti di partecipazione
- Riscatto per decesso
- Per invalidità permanente con riduzione di capacità di lavorare a meno di un terzo
- Riscatto parziale per inoccupazione (tra 12-48 mesi)
- Esercizio del diritto alla prestazione pensionistica
- RITA
- Anticipazioni per ulteriori esigenze
- Riscatto per cessazione dell’attività lavorativa (inoccupazione per un periodo che va oltre i 48 mesi)
In presenza di garanzia, invece, è possibile soddisfare le necessità di una persona con una bassa propensione al rischio o, comunque, in prossimità di pensione. Ti ricordiamo che la gestione del patrimonio è fatta da investitori qualificati proprio nella gestione del risparmio e che puoi operare così diversificando i tuoi investimenti nel portafoglio.
Con questa guida ora puoi dire di conoscere degli aspetti importanti riguardo la previdenza cooperativa!
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