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Nonni e nipoti a caccia dell'uovo pasquale

Una tradizione che unisce le famiglie, anche in questi giorni

Di Letizia Rinaldi

La caccia all’uovo di Pasqua è una tradizione diffusa nei paesi anglosassoni e nel Nord Europa che, da qualche anno, si è intrufolata anche nelle case italiane. Una proposta di gioco e divertimento che unisce nonni e nipoti e che aiuta a ritrovare la serenità delle feste in famiglia anche quando, come ora, siamo confinati tra le mura di casa. 

Le tradizioni che ci uniscono 

Ogni famiglia ha i propri riti, che vengano ripetuti ogni giorno da anni, tramandati da nonni e bisnonni, o siano mutuati da altre tradizioni. Perché no, se nella loro semplicità si adattano ai nostri gusti, ai nostri spazi, ci aiutano comunque a sentirci parte di un gruppo esclusivo e speciale. C’è qualcosa di confortevole in un'abitudine che, nel corso degli anni, diventa prevedibile e ci regala sicurezza: come una tavola imbandita a festa per il pranzo pasquale, luogo dove condividere risate spensierate e ritrovarsi coi propri cari. E siccome ogni tradizione deve regalare attese e sorprese ai grandi, ma anche ai piccini, una caccia al tesoro un po’ insolita è l’occasione migliore per intrattenere anche i bambini, sempre un po’ irrequieti, e rompere la monotonia nelle vite dei più grandi. Con una raccomandazione: a proposito di tradizioni, questa, è, di rito, la missione speciale dei nonni.

Non è necessario avere un giardino 

La versione più diffusa prevede che la caccia sia allestita all’aperto, nel giardino di casa o in un parco. Ma anche i nostri appartamenti offrono tanti luoghi speciali dove nascondere un oggetto piccolo come un uovo o un indizio: la lavatrice, il frigorifero o i cassetti del comodino. Come in un'autentica caccia al tesoro, ai piccoli partecipanti i nonni consegnano una serie di biglietti che contengano indicazioni-chiave per trovare i nascondigli dove il dispettoso coniglietto pasquale ha nascosto le uova da ritrovare e riporre in un cestino. Fondamentali sono gli indizi: qui i nonni potranno sbizzarrirsi con filastrocche in rima, indovinelli, cruciverba o giochi istruttivi, che a ogni tappa lasceranno un piccolo premio di soddisfazione: un messaggio di incoraggiamento, o uno snack sfizioso che anticipi il grande premio finale: uova vere, di cioccolato, o di plastica con una sorpresa all’interno. Anche il percorso può essere segnalato con ovetti commestibili o giocattolo che contengano l’indizio, oppure, se vi sentite artisti, con vere uova decorate. Nonni, è il vostro momento: tirate fuori pitture speciali, pennarelli colorati e fantasia e ritornate per un poco bambini.

Un gioco a prova di distanza

E anche se le misure di sicurezza impediranno quest’anno a molti di noi di incontrare e abbracciare gli adorati nipoti, non permettete che la lontananza vi sia d’ostacolo: con la collaborazione dei genitori, i nonni potranno comunque restare registi e maestri della caccia tramite una videochiamata su Skype o WhatsApp, o via Zoom, suggerendo gli indizi a voce e ponendo quesiti misteriosi e intriganti ai nipoti. Insomma, l’importante è dare sfogo alla vostra fantasia: rimarrete sorpresi dalla quantità di stratagemmi che riuscirete ad mettere in gioco. Con l’arrivo al traguardo, dove sarà nascosto l’atteso uovo di cioccolato, nonni e nipoti potranno ricongiungersi in un momento di felicità che trascende ogni età e distanza: per i grandi, un viaggio indietro nel tempo all’insegna della spensieratezza; per i piccoli, una prospettiva diversa sul mondo degli adulti, che per una volta non sembrerà poi così tanto distante dal loro. 

E voi? Siete pronti a fare provviste di uova, colori e tanta creatività?

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