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A caccia di luoghi esotici nel nostro Paese

Il mondo che non penseresti mai di trovare in Italia

Di Monica Nardella

Se i viaggi con “destinazione mondo” sono ancora proibiti, sappiate che nella nostra bella Italia tra una collina, un vicolo o un palazzo possono celarsi luoghi che riescono a trasportarci decisamente altrove.

I ciliegi di Kyoto nella Capitale

Un assaggio di Kyoto ci viene regalato ad esempio nel Giardino Giapponese di Roma, soprattutto durante la fioritura dei ciliegi (nelle prime due settimane di aprile). Il giardino, disegnato dall’architetto paesaggista Ken Nakajima all’interno dell’Istituto Giapponese di Cultura, mostra tutti gli elementi tradizionali del giardino sen’en con tanto di laghetto, rocce, cascata e ponticello. L'ingresso è gratuito ma la prenotazione del tour guidato è obbligatoria.

Ciliegi in fiore [lisa borbély via Flickr]

Gaudì parla siciliano

Una Barcellona in miniatura si trova a una trentina di chilometri da Palermo e, più precisamente, a Borgo Parrini. Questa frazione di Partinico, abitata da una cinquantina di anime, ha subito le sorti di molte piccole realtà nel secondo dopoguerra: spopolamento e oblio. Grazie alla grinta di un imprenditore e all’amore dei cittadini, tutte le case sono state ristrutturate e valorizzate secondo lo stile di Antoni Gaudi. Vi ritroverete dunque a passeggiare tra opere d’arte bizzarre, murales, maioliche dai colori sgargianti e marciapiedi acciottolati… in Sicilia!

Borgo Parrini [foto gentilmente concessa da Sheela]

"Minareti" tra i Colli Bolognesi

Lo stile moresco, con influenze gotico-medievali, caratterizza l’eclettica Rocchetta Mattei in quel di Grizzana Morandi. L’edificio, costruito sul preesistente castello di Matilde di Canossa, fu realizzato nel 1850 dal Conte Cesare Mattei. Statue, policromie, pseudo minareti, illusioni ottiche regalano al visitatore non solo suggestioni arabeggianti nel bel mezzo dell’Appennino Bolognese ma raccontano anche la curiosa passione del proprietario per la medicina alternativa. Nella Rocchetta, Mattei praticò con discreto successo l’elettromeopatia e in edifici appositamente allestiti nella proprietà, fece alloggiare personaggi illustri e teste coronate. Basti pensare che la sua fama raggiunse persino Dostoevskij che citò i rimedi del Conte ne I Fratelli Karamazov.

Rocchetta Mattei [Di Angelo nastri nacchio via Wikipedia]

Re Artù in Toscana

Il nostro giro del mondo entro i confini del Belpaese ci fa fare tappa a Chiusdino, un piccolo comune in provincia di Siena, per respirare atmosfere arturiane all’Abbazia di San Galgano. Del complesso, oltre all'Abbazia cistercense, fa parte anche la Rotonda di Montesiepi, l'eremo in cui si trova la famosa spada conficcata nella roccia. Leggenda vuole che il Santo, dopo una gioventù di dissolutezza nelle vesti di cavaliere, abbia deciso di votarsi alla vita eremitica e, a riprova di ciò, avrebbe abbandonato l'arma in maniera teatrale (e definitiva). A rendere ulteriormente suggestivo il sito è l’assenza del tetto perciò tra le navate dell’abbazia è possibile scattare foto con un cielo per soffitto sempre diverso. 

San Galgano [RennPanda via Flickr]

Profumo di lavanda in Piemonte

Ebbene sì, potrete ritrovare i colori e i profumi della Provenza in provincia di Cuneo. Ben due sono i luoghi dove ammirare la fioritura che vira dal rosa al blu passando per il viola e l’indaco: Sale San Giovanni e Demonte. Il primo, piccolo borgo della Bassa Langa, è famoso anche per aver sviluppato un interessante settore erboristico e officinale (vi si tiene da molti anni la seguitissima manifestazione “Non solo erbe”). A Demonte, nella Valle Stura, si può anche visitare la storica distilleria Rocchia, celebre per la produzione di olio essenziale. Il periodo migliore per la perfetta fioritura della lavanda va da giugno a luglio (sebbene sia sempre condizionato dai fattori meteorologici) quindi pianificate bene le date del vostro on the road al profumo di isop (il nome occitano della lavanda).

 

Campi di lavanda [pixel2013 via Pixabay]

In un momento in cui ci si può muovere poco, scoprire l'esotismo nascosto delle nostre regioni è un'opportunità da non sprecare

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