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Vacanze da film: 5 posti in Italia visti sul grande schermo

Prestati al cinema, sono luoghi che hanno fatto da location a film famosissimi. Curiosi di vederli?

Di Rita Bossi

La storia del cinema è ricca, in primis, di paesaggi e location che spesso rappresentano dei veri e propri personaggi che diventano protagonisti delle storie raccontate sul grande schermo. Qui, vi raccontiamo alcuni di essi che possono diventare oggetto di viaggio e di esperienza vacanziera.

Sassi di Matera: da Pasolini a 007

Il fascino del paesaggio e la suggestività di una delle città più antiche del mondo hanno reso Matera un naturale set cinematografico, attirando registi italiani e stranieri. Nella città più accogliente del mondo dove andare (e ritornare) nel 2022, come lo rivela la decima edizione dei Travel Awards di Booking.com, Pier Paolo Pasolini decise di ambientare proprio qui il suo Vangelo secondo Matteo nel 1964. Curiosamente, una seconda volta i Sassi nell’85 rievocano l’ambientazione di Gerusalemme con King David diretto da Bruce Beresford e con Richard Gere, per poi diventare teatro degli ultimi giorni di vita di Cristo in The Passion (2002) di Mel Gibson, seguito da The Nativity Story (2006) di Catherine Hardwicke, che racconta il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e la nascita di Gesù. Tra gli altri film girati a Matera che meritano di essere ricordati: Il sole anche di notte (1990) di Paolo e Vittorio Taviani e L’uomo delle stelle (1995) di Giuseppe Tornatore. Tra i più recenti e di forte impatto per l’intera comunità materana ricordiamo, inoltre, il remake del colossal Ben-Hur (2014) di Timur Dekmambetov. Infine, è stato ambientato l’ultimo 007 No time to die con Daniel Craig e Léa Seydoux, con incredibili inseguimenti a bordo di un’Aston Martin tra le strette e pittoresche vie dei Sassi di Matera. Palazzo Gattini ha assicurato privacy e tranquillità al regista, Cary Joji Fukunaga, e ai due attori protagonisti, che hanno alloggiato presso il meraviglioso boutique hotel. 

In Puglia nelle Masserie in compagnia di Verdone

E' il quarantesimo film di Carlo Verdone: Si vive una volta sola, è la storia di quattro medici che lavorano in équipe, capeggiati da Verdone stesso nel ruolo del loro primario-regista, Umberto. Tre di loro: Umberto, Corrado (Max Tortora) e Lucia (Anna Foglietta) sono autori seriali di scherzi di varia natura, ma sempre di cattivo gusto. Eccellenti in sala operatoria, ma personaggi maldestri e inaffidabili nella vita privata, che, approdano tutti per una vacanza di lusso al Sud. Alcuni degli scenari pazzeschi della Puglia, dove è stato girato interamente il film, non passano inosservati. Come la masseria fortificata Il Melograno, del XVII secolo, oggi villa mediterranea in un parco di 5 ettari tra agrumeti e buganvillee e l'antica riserva di pesca borbonica trasformata in beach resort di 13 camere sul mare La Peschiera, con tanto di ristorante-terrazza pieds dans l’eau entrambe a Monopoli (del gruppo Talea Collection).

La Roma segreta de La Grande Bellezza

Con il film di Paolo Sorrentino la città eterna torna alla ribalta in tutto il suo splendore. Seguendo Jep Gambardella, il dandy interpretato da Toni Servillo che si muove dalla notte all’alba sullo sfondo di inattesi scorci capitolini, si impara a riapprezzare lo splendore oltre che l’innato appeal cinematografico di Roma che con lui fa da protagonista silenziosa de La Grande Bellezza. Si parte dal Gianicolo, dove comincia la pellicola con l’inquadratura del cannone che dal 1904 tutti i giorni puntuale ricorda ai romani l’arrivo della “mezza”. Passeggiata solitaria del protagonista sull’Aventino a quella notturna sugli argini del Tevere, passando da Palazzo Pamphili in Piazza Navona a Palazzo Sacchetti. E ancora, il Salone delle Fontane dell’Eur che con le sue pareti di marmo bianco viene trasformato da Sorrentino in un’elegante boutique. Si finisce al giardino di Villa Medici, dove nel film si conclude anche il memorabile tour notturno di Jep, Stefano (Giorgio Pasotti) e Ramona (Sabrina Ferilli) tra palazzi, statue e giardini segreti. Notti magiche al Mama Roma, l’hotel multicolore, dagli ambienti solari, sulla riva occidentale del Tevere a poca distanza dal Vaticano, con rooftop spettacolare sui tetti di Roma.

Stregati da Venezia 

Tanti i film che hanno la città come sfondo: canali, palazzi, calli e campi, ma soprattutto i sontuosi hotel. L'atmosfera magica di Venezia ha affascinato moltissimi registi e è stata protagonista di molte pellicole indimenticabili. L'amore del cinema per la Serenissima inizia prestissimo: fin dagli anni '50 la laguna ha ospitato grandi produzioni come Otello di Orson Welles o Venezia, la luna e tu di Dino Risi. Oltre ai canali, sono soprattutto i grandi alberghi veneziani a essere lo sfondo delle pellicole: una su tutte? Woody Allen ha scelto il Gritti Palace per girare Tutti dicono I love you, film in cui è affiancato dalla splendida Julia Roberts. La chicca? La suite 116 di Palazzo Gritti è per sempre immortalata nel film del regista americano. James Bond oltre a viverci a Venezia (è stato ospite dell'Hotel Cipriani durante le riprese di 007 Casino Royale), ha percorso la laguna su un motoscafo in 007 Dalla Russia con amore e in gondola in 007 Moonraker -Operazione Spazio.

Sul lago di Como con Lady Gaga 

I comuni di Lenno e Ossuccio (di fronte c'è l'Isola Comacina, l'unica di tutto il lago di Como) hanno ospitato le riprese del film House of Gucci, del regista Ridley Scott con Lady Gaga e Adam Driver nei ruoli di Patrizia Reggiani e Maurizio Gucci. In particolare l’interno di Villa Balbiano, bellissima dimora cinquecentesca, oggi la più grande residenza privata sul lago con piscina all'aperto e molo privato che conta 6 lussuose suite nel palazzo principale, ognuna progettata individualmente dal famoso decoratore d'interni Jacques Garcia. Villa d'Este a Cernobbio, dimora dell’aristocrazia, dal 1873 elegante resort cinque stelle di charme tra i più celebrati al mondo, è stata l'alloggio superlusso per gli attori del cast. Lady Gaga ha soggiornato, invece, a Villa Cima, splendida dimora su tre piani di 650 metri quadri costruita nel 1815 e completamente rinnovata nel 2019, l’unica sulle sponde del lago, a pochi passi dall’Edificio del Cardinale.

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