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In Senegal con Carla Piazza – 4 luglio

In Senegal con Carla Piazza – 4 luglio

Dove l’Africa occidentale, tra sorpresa e incanto, si rivela in tutta la sua autenticità e varietà, in una terra ricca di colori e contrasti. Un viaggio che unisce l’incontro con etnie locali e tradizioni ancora vive ai mercati animati, all’arte e alla musica contemporanea, alternando momenti di immersione nella natura, tra terra e acqua, in un ambiente caratterizzato da flora e fauna straordinariamente diversificate. Un tour accompagnato dal calore e dall’ospitalità del popolo senegalese lungo ogni tappa, a contatto con luoghi sospesi nel tempo, che rendono questa esperienza ricca non solo di paesaggi, ma soprattutto di relazioni e umanità.

La quota include

VOLI

Volo intercontinentale da/per Roma in classe economica

TRASFERIMENTI

  • Trasferimenti da/per l’aeroporto
  • Trasferimenti privati con minibus, 4×4, calesse,

SOGGIORNO

  • 8 pernottamenti con colazione in alberghi 3* e campo locale
  • camere in day use il giorno 9
  • pasti come specificato

GUIDA

  • Accompagnatore dall’Italia: l’esperta Carla Piazza
  • Guida locale parlante italiano

ASSICURAZIONE

Assicurazione full risk (medico – bagaglio – annullamento)

Date e tariffe disponibili

  • Partenza

    04.07.2026

    da € 2.850 a persona in camera doppia
  • Partenza

    Molte altre date disponibili
    Richiedi il tuo preventivo

Itinerario

Dove l’Africa occidentale, tra sorpresa e incanto, si rivela in tutta la sua autenticità e varietà, in una terra ricca di colori e contrasti. Un viaggio che unisce l’incontro con etnie locali e tradizioni ancora vive ai mercati animati, all’arte e alla musica contemporanea, alternando momenti di immersione nella natura, tra terra e acqua, in un ambiente caratterizzato da flora e fauna straordinariamente diversificate. Un tour accompagnato dal calore e dall’ospitalità del popolo senegalese lungo ogni tappa, a contatto con luoghi sospesi nel tempo, che rendono questa esperienza ricca non solo di paesaggi, ma soprattutto di relazioni e umanità.

Giorno 1

Italia – Dakar

Partenza dall’Italia con volo per Dakar. All’arrivo, accoglienza e trasferimento in albergo.

Pasti liberi.

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Giorno 2

Dakar – Gorée (30 min di traghetto)

Dedichiamo alcune ore alla visita della grande capitale senegalese, con una popolazione di circa 2,4 milioni di abitanti. Oggi è una grande metropoli, vetrina dell’arte e della musica contemporanea. Iniziamo dal Musée des Civilisations Noires, nato dalla visione del primo presidente del Senegal indipendente, Leopold Sédar Senghor, uno dei più importanti poeti africani del Novecento. Il suo desiderio era quello di creare un museo nazionale dove la négritude, il sentimento di orgoglio dell’identità africana, trovasse posto e degna celebrazione. Nel 2018, con l’inaugurazione di questo museo, il sogno di Senghor viene, in qualche modo, realizzato.

Continuiamo con la Cathédrale Notre-Dame des Victoires e la vicina Place de Souvenirs, tra i luoghi simbolo della città. La cattedrale venne costruita su un cimitero musulmano a partire dal 1910 e consacrata nel 1936 per rendere omaggio ai combattenti africani. È realizzata in stile neo-sudanese: grandi costruzioni in mattoni di argilla cruda tipiche dell’area subsahariana, come le celebri moschee di Djenné e Timbuctù. A seguire raggiungiamo il porto di Dakar per imbarcarci su un traghetto pubblico diretto all’isola di Gorée, luogo dal passato drammatico: qui, infatti, vennero convogliati gli schiavi catturati nell’entroterra per essere imbarcati sulle navi negriere verso le Americhe. Con il progressivo declino della tratta degli schiavi, Gorée si trasformò in un centro commerciale strategico per l’esportazione di arachidi, gomma arabica, avorio e altri beni legati al cosiddetto “commercio legittimo”. Oggi quel tragico passato è lontano, sebbene non dimenticato, e l’isola è un luogo accogliente e affascinante. Passeggiamo fra antichi palazzi di epoca coloniale, negozietti e ristoranti, rinfrescati dalle brezze marine. Soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle ore serali, potremo cogliere l’atmosfera autentica e il fascino di questo luogo unico. Sistemazione in semplice albergo.

Pensione completa.

NOTA IMPORTANTE
L’offerta alberghiera a Gorée è limitata. Il gruppo può essere diviso in diversi alberghi, tutti nelle vicinanze.

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Giorno 3

Gorée – Lago Retba (traghetto 30 min + 40 km – 2 ore)

Al risveglio abbiamo tempo di passeggiare nei vicoli ancora addormentati della città, prima dell’arrivo di lavoratori e turisti da Dakar. Al porto ci aspetta il traghetto che ci riporta sulla terraferma. Da qui il viaggio prosegue verso il Lago Retba, più conosciuto come Lago Rosa. È un lago poco profondo, circondato da alte dune sabbiose, dall’altissima concentrazione di sale. Da secoli, ogni mattina, il sale viene raccolto utilizzando ancora tecniche antichissime. La strada ci conduce lungo la costa fino al più grande villaggio di pescatori del Paese: è incessante il viavai di piroghe con il loro carico di pesce fresco, tra urla e schiamazzi. Qui gli artigiani sono sempre impegnati a dipingere le piroghe con colori vivaci, vivaci come quelli del mercato locale.

Sistemazione in albergo.

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Giorno 4

Lago Retba – Saint-Louis (210 km – 4h30)

Partiamo alla volta di Saint-Louis, conosciuta dai locali come Ndar. Ricca di fascino e di storia, questa antica città fu la prima capitale dell’Africa Occidentale Francese dal 1895 al 1902. Sede di una società dallo stile di vita caratteristico, Saint-Louis conserva una forte identità. I suoi orgogliosi abitanti la considerano il luogo di nascita della Teranga senegalese, parola che in wolof significa ospitalità. Lasciamo i nostri mezzi per esplorare la città con calma, a bordo di un calesse, il mezzo di trasporto più comune tra la popolazione locale. Tra i quartieri dei pescatori e le strette vie fiancheggiate da edifici coloniali scopriamo il suo passato, quando fungeva da scalo principale del servizio aeropostale francese, che operava tra Tolosa e Dakar. Il più celebre dei piloti fu Antoine de Saint- Exupéry, autore de Il Piccolo Principe, che ha lasciato pagine memorabili dedicate ai suoi lunghi voli attraverso l’Africa Occidentale. Al termine delle visite, sistemazione in albergo.

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Giorno 5

Saint-Louis – Parco Nazionale di Djoudj – Deserto del Ferlo (150 km – 5 ore)

Da Saint-Louis partiamo verso nord per raggiungere il Parcò Nazionale di Djoudj, un’area di centinaia di chilometri quadrati di lagune salmastre, strette tra la terra e il mare. Questa zona umida è un santuario naturale oggi protetto dall’UNESCO, un vero paradiso per il birdwatching. Qui vivono oltre 400 specie di uccelli, sia migratori sia stanziali, come pellicani e fenicotteri, ed considerato il terzo parco ornitologico al mondo. Oltre agli uccelli è presente anche una ricca fauna selvatica, che comprende facoceri e coccodrilli (NOTA IMPORTANTE: qualora la pista di accesso al parco non fosse percorribile, ci dirigeremo verso la Riserva Naturale della Langue de Barbarie, una sottile striscia di terra che separa l’ultimo tratto del fiume Senegal dall’Oceano Atlantico. In questa stretta penisola nidificano numerose specie di uccelli e depongono le uova tre diverse specie di tartarughe marine, oggi purtroppo a rischio di estinzione). Proseguiamo quindi verso le steppe che costeggiano il deserto del Ferlo, un’arida regione in cui i Peul pascolano le loro mandrie di zebù. I Peul sono un’etnia diffusa in tutta l’Africa Occidentale, di religione musulmana, suddivisa in gruppi nomadi e seminomadi. Di origini misteriose, sono noti per la loro naturale vocazione all’eleganza. Visitiamo alcuni villaggi, quindi ci sistemiamo in un campo con semplici capanne, gestito dalla comunità locale, dotate di letti, zanzariere e bagno privato.

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Giorno 6

Ferlo – Touba – Ndangane / Sine Saloum (210 km – 4h30)

Al risveglio partiamo verso sud. Lungo il percorso effettuiamo un’imperdibile sosta nella città sacra di Touba, sede di una confraternita sufi fondata da Amhadou Bàmba Mbake all’inizio del Novecento. Qui la vita della popolazione ruota intorno al calendario dei riti religiosi muridi, che svolgono anche un importante ruolo di coordinamento sociale. Fedeli alle tradizioni, gli abitanti ci offrono l’opportunità di sperimentare la loro calorosa ospitalità, riservata ai pochi viaggiatori stranieri in visita. In quanto città sacra, durante la visita ci atteniamo ad alcune semplici regole: non è consentito fumare, indossare abiti provocanti, bere alcolici o ascoltare musica. Proseguiamo quindi per Ndangane, nella regione del Sine Saloum, con sistemazione in albergo.

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Giorno 7

Sine Saloum

Il risveglio ci vede nella regione del Sine Saloum, estesa per circa 24.000 chilometri quadrati, nella cui porzione occidentale si trova il delta del fiume Saloum. Grazie alla lentezza dello scorrimento fluviale, l’acqua salata riesce a penetrare in profondità nell’entroterra, dando origine a uno spettacolo naturale senza eguali. La prima tappa della giornata è il MAHICAO – Musée d’Art et d’Histoire des Cultures d’Afrique de l’Ouest, uno dei più importanti musei del Paese. Qui sono custoditi reperti di grande valore storico, dalle maschere alle suppellettili, fino a materiali tessili e ornamenti risalenti al periodo compreso tra il Neolitico sahariano e il 1900. Un affascinante viaggio nel passato, che svolge un ruolo fondamentale anche nel processo di tutela e valorizzazione della specificità e centralità culturale dell’area. Il pomeriggio è dedicato all’esplorazione dell’area di Palmarin, suggestivo territorio tra mare, lagune e natura selvaggia. A bordo di un’imbarcazione privata navighiamo tra le mangrovie e le numerose specie di uccelli nel loro habitat naturale, avendo anche l’opportunità di conoscere da vicino i programmi di riforestazione attivati per la protezione dell’ecosistema locale.

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Giorno 8

Sine Saloum – Saly (70 km – 2 ore)

Al risveglio lasciamo il Sine Saloum in direzione di Saly. Lungo il percorso facciamo tappa a Joal- Fadiouth, un complesso unico composto da due villaggi distinti ma collegati da un ponte. L’isola di Fadiouth è particolarmente nota per le sue caratteristiche: è interamente edificata su conchiglie marine, utilizzate sia come materiale di costruzione sia come elementi decorativi. Nonostante la popolazione sia prevalentemente cristiano-cattolica, il cimitero locale ospita tombe musulmane e cristiane disposte una accanto all’altra, offrendo una significativa testimonianza di coesistenza pacifica e rispetto interreligioso. Arrivati a Saly, località affacciata sull’Oceano Atlantico, sistemazione in albergo e resto del pomeriggio a disposizione per il relax in spiaggia o a bordo piscina.

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Giorno 9

Saly – Riserva di Bandia – Saly (30 km – 1 ora) – Dakar (30 km – 45 min)

Al mattino partiamo in direzione della Riserva di Bandia, habitat dei grandi mammiferi africani, che si estende su oltre 3.500 ettari di spazi aperti tra enormi baobab, cespugli spinosi e liane intrecciate. Al termine di questa avventurosa esplorazione rientriamo in albergo a Saly, con camere a disposizione fino alle ore 18:00. In serata trasferimento all’aeroporto di Dakar e imbarco sul volo per l’Italia. Pernottamento a bordo.

Colazione e pranzo.

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Giorno 10

Italia

Arrivo in Italia.

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L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi di interesse, del meteo e delle maree.

I tempi di percorrenza segnalati sono indicativi, soggetti a viabilità e soste. Il tour necessità di un po’ di flessibilità da parte dei viaggiatori, a cui è richiesto di accogliere con il giusto spirito eventuali imprevisti. La natura di questo viaggio può prevedere, così come possono giungere, invece dei “fuori programma” molto graditi.

Per la natura del viaggio si prega di limitare il bagaglio personale a 20 kg, consigliate sacche morbide ed impermeabili.


Organizzazione: Shiruq – VIAGGI CULTURALI by Mappamondo – Via Luigi Razza 8, 20124 Milano – Viale Regina Margherita 270, 00198 Roma