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Foulard, il più amato dalle dive

Un accessorio che non smette mai di sedurre

Di Clara Perini

È il 1937 quando la casa di moda Hermès lanciava il suo ormai celeberrimo carré Hermès, invitando i più importanti artisti francesi dell’epoca a impreziosire le sciarpe di seta della maison. Fu questo l’inizio dell’intramontabile storia d’amore tra “il fazzoletto” e le signore degli anni ’50 e ’60. Certo non è stato Hermès a inventare il foulard moderno, basti pensare a certi autoritratti di Tamara de Lempicka alla guida di una decappottabile. Ma sono di Hermès, o di Gucci o di Ferragamo, i foulard più famosi impressi nella nostra memoria. E se la mostra Seta (visitabile con un virtual tour sul sito ufficiale) celebra oggi quello di Ferragamo, è il Flora che Vittorio Accornero di Gucci disegnò appositamente per Grace di Monaco nel 1966 a suggellare la liason tra il carré e le dive. 

Le dive del passato

La mai dimenticata principessa di Monaco ne ha fatto il portabandiera nei ruggenti anni Settanta. Li portava annodati sul collo, in testa come turbante, anche accanto a Cary Grant sul set di Caccia al Ladro nel 1955 diretta da Alfred Hitchcock. Quello bianco, incrociato e poi legato dietro la nuca è, invece, indissolubilmente associato a Jacqueline Kennedy Onassis che lo indossava durante le sue vacanze in costiera. Alle dive e alle bellissime il foulard, evocatore di fascino e di mistero, serviva per nascondersi, sempre abbinato a grandi occhiali scuri, anche di notte. Tra le prime a sfoggiarlo Greta Garbo, ma anche Marlene Dietrich, Liz Taylor, Paola del Belgio. E Audrey Hepburn che persino nel suo primo matrimonio, quello con Mel Ferrer nel ‘54, fece stampare il menu del pranzo di nozze su un foulard di seta dai bordi decorati con motivi floreali. Quanto al secondo matrimonio, quello con Andrea Dotti nel ‘67, stupì il mondo intero scegliendo al posto del velo o del cappello un piccolo foulard rosa annodato sotto il mento.

Le dive del presente

Anni dopo ritroviamo quello di Hermès, uguale identico a quello indossato dalla Kennedy— praticamente un feticcio — nel guardaroba della perfida direttrice nel Diavolo veste Prada: «Tutto il mondo sa che Miranda Priestly non esce di casa senza un foulard bianco di Hermès». E nel 2016, anche Charlotte Casiraghi lo indosserà nella pubblicità di Gucci.
A fascia, a triangolo, a calotta, a turbante, anche le star del presente amano il foulard. Da Alicia Keys che lo indossa persino senza make up, a Eva Mendes che lo attorciglia attorno a code o maxi chignon. Dalla top model Gigi Hadid che lo usa come un turbante, a Jennifer Lopez che lo annoda sotto il mento come una diva d’altri tempi. A fazzoletto per una fuga in cabrio alla Thelma e Louise, il foulard è così démodé da essere tornato di moda come citazione, revival, mania del vintage, nuovo corso. Anche in periodo di pandemia. Lo scorso luglio a Los Angeles Amber Heard e Johnny Depp si sono presentati entrambi in tribunale con, rispettivamente, un fazzoletto di raso rosso a pois e una bandana bianca e nera per coprire naso e bocca. Anche Olivia Palermo l’ha usato per coprire il volto ma in più ne ha aggiunto un altro, più piccolo, per decorare il manico della borsa.

 

In passerella

«Prerogativa del foulard è conferire un’eleganza istantanea. Consiglio alle donne di annodarlo semplicemente attorno al collo, al mattino prima di uscire di casa, senza neppure guardarsi allo specchio, e di indossarlo così per tutta la giornata». È il consiglio Diana Vreeland, sacerdotessa incontrastata della moda. Che vale più per le donne comuni che per le celebrity. Lauren Friedman, autrice e illustratrice di 50 Ways to Wear a Scarf  (Chronicle Books, 2014), suggerisce di cercare pezzi unici nei negozi vintage: «Un foulard vintage è il modo perfetto per completare il look con disegni e colori originali». A dare l’esempio è la regina Elisabetta d’Inghilterra che indossa i modelli con staffe e speroni quando va a passeggio in campagna con i suoi corgies. Il suo stile? Nodo alla "babushka" (parola che fa riferimento a come lo portavano le nonne russe) ovvero morbido sotto il mento per non schiacciare la cotonatura dei capelli. Strategia approvata dalle passerelle. Magari con un po’ più di disinvoltura “reale”. Per il prossimo Autunno/Inverno, Versace lo ha rilanciato in fantasia fluo e portato a triangolo. E ancora, Etro ha sfilato il foulard a calotta, mentre Dolce&Gabbana ha proposto per l'estate turbanti extra colorati. Il più à la page? Quello di Dior in versione fascia-turbante per la Primavera/Estate 2021.

E voi, come lo indossate il foulard?

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