Il 13 novembre si festeggia la Giornata mondiale della gentilezza: storia e significato
Generosità, compassione, considerazione, cortesia, ascolto, attenzione e cura. La gentilezza è un concetto ampio, che va ben oltre la semplice educazione nei confronti degli altri. Consiste infatti nel mettere in pratica comportamenti e atteggiamenti improntati verso l’empatia, l’ascolto e la connessione, aiutando il prossimo, rispettandolo e comprendendone i bisogni. Proprio in suo onore è stata istituita una ricorrenza specifica che viene celebrata ogni anno il 13 novembre: si tratta della Giornata mondiale della Gentilezza, un appuntamento che ci fa riflettere su quanto la gentilezza sia importante e porta in moltissimi paesi del mondo iniziative e progetti ad essa dedicati. Istituita nel 1998, il suo obiettivo è quello di unire le nazioni per raggiungere un mondo più gentile e di ispirare gli individui. Approfondiamo insieme la sua storia, il significato e altri aspetti da tenere in considerazione.
Giornata mondiale della gentilezza: le origini
Gandhi riteneva che fosse un antidoto contro l’odio e Albert Schweitzer la soluzione con cui far evaporare ogni incomprensione e ostilità: la gentilezza è una preziosa risorsa che aiuta l’individuo e la collettività, rendendo il mondo un posto migliore. Una risorsa importante come non mai, visto come il mondo è sempre più individualista e competitivo. Benevola, utile e rivolta all’altro, la gentilezza è mossa dalla volontà di aiutare il prossimo, senza avere nessuna ricompensa in cambio.
La Giornata mondiale della gentilezza cade il 13 novembre ed è stata istituita nel 1998 da un’iniziativa del World kindness movement (WKM), una coalizione di ONG impegnata nella promozione della gentilezza, ritenuta come valore universale. L’idea di questa ricorrenza ha preso forma a Tokyo nel 1997, con la firma della Dichiarazione della Gentilezza, nell’ambito della prima conferenza del movimento. Il documento mira a portare atteggiamenti e comportamenti empatici e solidali nelle politiche sociali e nella vita quotidiana. Conosciuta a livello internazionale come World kindness day, la ricorrenza si è diffusa progressivamente nel mondo, arrivando in Australia, Canada, Nigeria, Singapore, India e anche in Italia, vedendo nel 2000 fondare il Movimento italiano della gentilezza, aderente al WKM.
Sono 27 i paesi che aderiscono al World kindness movement, incontrandosi periodicamente in un’assemblea generale per condividere strategie e progetti incentrati sul tema della gentilezza e del benessere. Negli ultimi anni il raggio di azione del movimento è cresciuto, vedendo ampliati i progetti nel segno dell’inclusività. Per esempio, in Italia è nato il primo Osservatorio della gentilezza e del comportamento ed è stato fondato il Movimento collettivo nazionale Italia Gentile nel 2020, durante la pandemia, per connettere cittadini ed enti in una rete di gentilezza e aiuto per sostenere i cittadini.
Il significato del World kindness day
Il suo simbolo è il cuore giallo e ogni 13 novembre torna a ricordarci l’importanza della gentilezza e il potere positivo che racchiude, permettendo di rendere il mondo un luogo migliore. Questa ricorrenza pone il focus su quanto anche una piccola buona azione possa davvero fare la differenza, soprattutto in una società in cui ormai la gentilezza sembra essere passata di moda.
In un contesto di guerre, conflitti, tensioni e dove si alza sempre di più la voce per avere la meglio, la gentilezza diventa un qualcosa di raro. Talvolta associata a un carattere permissivo, fragile e noioso, in realtà, non è affatto così: la gentilezza è un’arma potente che rende le persone più forti e di valore. Inoltre, è una preziosa risorsa che migliora la vita di se stessi e degli altri, accrescendo le relazioni e i risultati lavorativi. La gentilezza è pilastro per la comunità, tenendo conto che un atto di gentilezza non solo aiuta il prossimo, ma è anche contagioso, portando gli altri di riflesso a compiere comportamenti positivi.
Come celebrare la Giornata mondiale della gentilezza
In occasione della Giornata mondiale della gentilezza vengono creati ogni anno nuovi progetti e realizzate iniziative su più fronti. Nel mondo la ricorrenza viene festeggiata in modi diversi, passando da flash mob a eventi charity. In diverse città si istituiscono i Kindness Day Awards, premi assegnati alle organizzazioni e alle persone che mettono in atto un particolare impegno sociale. Durante questo giorno, in molte scuole si erge il muro della gentilezza, su cui vengono appesi biglietti con frasi gentili.
Come singoli si può cogliere questa occasione per mettere in atto comportamenti gentili e piccoli gesti, ma comunque significativi, con cui mostrare cortesia, considerazione, aiuto ed empatia per il prossimo. Durante questa giornata si può dedicare semplicemente un sorriso a uno sconosciuto oppure dire un grazie in più o ancora dare un maggior ascolto agli altri. Inoltre, possiamo offrire un caffè a un amico o prestare più attenzione alle parole che usiamo, cercando di impiegare un linguaggio incoraggiante e rispettoso, evitando tensioni e aggressività. Partendo dalla nostra famiglia, questa ricorrenza è l’occasione per mostrare supporto e affetto ai nostri cari, cosa che nella quotidianità frenetica a volte dimentichiamo troppo presi dalle cose da fare.
Nel corso della giornata possiamo dedicarci ad altri semplici gesti come dare un abbraccio in più, aiutare qualcuno in un faccenda o fare una commissione per una persona a noi vicina. Oltre che nei confronti degli altri, possiamo dedicare un gesto a noi stessi per esempio scrivendo una lettera di gratitudine per la persona che siamo, ricordandoci quanto valiamo, cosa che purtroppo spesso dimentichiamo di fare. Essere gentili con se stessi è il primo passo per vivere in modo più positivo e, di riflesso, stare meglio con il prossimo.
I benefici della gentilezza
La gentilezza è un bene prezioso che comporta benefici sia su se stessi che sugli altri e questa giornata ce lo ricorda. Dal punto di vista individuale aumenta il benessere generale, riducendo lo stress e aumentando autostima, buon umore e felicità, avendo conseguenze positive anche sulla salute fisica. Per quanto riguarda la collettività, crea una comunità più coesa, compassionevole, come anche relazioni più autentiche e serene. La gentilezza incide positivamente anche sul fronte lavorativo, facendo sì che l’ambiente sia più efficace e positivo e le strategie di leadership più vincenti.
Non da ultimo la gentilezza diffonde altra gentilezza: un atto positivo verso l’altro si amplifica, facendoci non solo tornare indietro del bene, ma dando anche un buon esempio, spingendo il prossimo a comportarsi in modo simile.
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