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Differenze di genere tra gli over 60

Anche nella seniority, le differenze esistono

Di Noemi di Gioia


La differenza di genere viene trascurata, quando si parla degli over 60. Anche tra le donne e gli uomini di questa età invece ci sono notevoli differenze, che creano delle vere e proprie disuguaglianze.

Differenze di genere: di cosa si tratta?


Usiamo indifferentemente le parole “sesso” e “genere” come se fossero sinonimi. In realtà il sesso è l’insieme dei caratteri anatomici e fisiologici ed il genere invece è il risultato delle caratteristiche che si basano su parametri sociali circa il comportamento degli uomini e delle donne. Si sono creati perciò degli stereotipi, che hanno portato, per esempio, a vedere l’uomo autorevole e razionale e la donna fragile ed emotiva, generando così notevoli disuguaglianze. E’ importante considerare però che il genere, proprio perché è una costruzione della cultura di appartenenza, può essere modificato. E’ fondamentale esserne consapevoli, a qualsiasi età, per non perpetuare modelli ingiustificati, che escludono a priori uno dei due generi dai alcuni ruoli. Anche se la questione della differenza di genere è nata per una rivalutazione della donna, riteniamo che il problema non debba essere confinato solo all’ambito femminile, in quanto riguarda pure gli uomini. Anche gli stereotipi costruiti su di loro infatti vanno rivisti, in quanto mortificano la loro identità. Per esempio il pregiudizio secondo cui il maschio deve mostrarsi sempre forte porta a reprimere i suoi sentimenti, con conseguente incapacità di capire se stesso e gli altri.


Differenze di genere per gli over 60


Più passano gli anni, più aumentano le disuguaglianze tra uomini e donne in molti ambiti, dalla salute, al reddito, agli stili di vita, ai comportamenti. Anche in età anziana gli uomini sono più proiettati all’esterno, mentre le donne, essendo quelle che si sobbarcano il lavoro di cura della casa, dei genitori o dei figli, partecipano meno alla vita sociale e politica. Di contro si adattano meglio al pensionamento, non solo perché più dedite alla casa, ma perché più abituate ad affrontare situazioni diverse. Per gli uomini invece l’andare in pensione può essere vissuto come una perdita non solo del sé sociale, ma anche del sé individuale. Mentre l’uomo, però, con il passare degli anni, si lamenta della diminuzione della forza fisica, la donna si preoccupa di essere meno attraente e può risultarle molto difficile accettare un corpo appesantito ed un viso raggrinzito dalle rughe. 


Medicina di genere: come il genere influenza la salute


Anche in medicina il maschio è sempre stato il paradigma di riferimento: basti pensare che le terapie ed i farmaci sono sistematicamente testati soltanto sull’uomo... La medicina di genere studia invece come le differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne influenzino le
malattie, in termini di insorgenza e di decorso. Non si deve pensare perciò ad una medicina al femminile, ma ad un approccio più attento al diverso impatto delle malattie sugli uomini e sulle donne, per poter fornire delle cure sempre più differenziate.

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