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Mozart: 3 imperdibili date scontate per i Cocooners!

La Verdi, Orchestra Sinfonica di Milano, interpreta 3 sinfonie di Wolfgang Amadeus Mozart

Di Cocooners

Nell'ambito del programma musicale che Cocooners presenta in collaborazione con l'Orchestra Sinfonica di Milano, sarà possibile ascoltare un programma esclusivo solo per tre imperdibili date.

L’Orchestra Sinfonica di Milano, con la conduzione del suo Direttore musicale Claus Peter Flor, presenta un programma tutto dedicato alle ultime tre grandi Sinfonie di Mozart, scritte nel 1788, anno particolarmente generoso per la vena creativa del compositore salisburghese.

Ecco il programma dettagliato dei concerti:

A. Mozart

- Sinfonia n. 39 in Mi bemolle magg. K 543

- Sinfonia n. 40 in Sol minore K 550

- Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551

Orchestra Sinfonica di Milano diretta dal Maestro Claus Peter Flor 

Ecco le date in calendario:

Giovedì 28 aprile ore 20.30 

Venerdì 29 aprile ore 20.00

Domenica 01 maggio ore 16.00

I concerti si terranno presso l'Auditorium di Milano, in Largo Gustav Mahler.

Tutti gli iscritti a Cocooners potranno usufruire dei seguenti prezzi scontati:

platea: €27 anziché €36

galleria: €21 anziché €27

Gruppi minimi di 10 persone: €19

 

Per prenotazioni e informazioni si può scrivere a [email protected]  indicando Cognome e nome, conferma di iscrizione a Cocooners, data di preferenza per ci concert, numero di biglietti richiesti e settore di preferenza.

Non aspettare, iscriviti a Cocooners e vieni ad ascoltare ottima musica a prezzi esclusivi!

Mozart, Mozart e ancora Mozart! L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta dal suo Direttore musicale Claus Peter Flor presenta un programma tutto dedicato alle ultime tre grandi Sinfonie di Mozart, scritte nel 1788, anno particolarmente generoso per la vena creativa del compositore salisburghese. Giovedì 28 aprile (ore 20:30), venerdì 29 aprile (ore 20) e domenica 1° maggio (ore 16) si eseguono in sequenza queste tre sinfonie, composte una dopo l’altra nello spazio di appena tre mesi e con un’energia fino ad allora sconosciuta, forse la massima rappresentazione degli ideali estetici del loro autore e rivelatrici di una grazia che sarà propria dell’allora nascente stile preromantico.

Proporle una dietro all’altra cela una comprensione profonda di quanto tra loro queste tre opere d’arte siano connesse, tutte e tre figlie dell’estate del 1788: il 26 giugno aveva visto la luce la sinfonia 39, il 25 luglio era stata la volta della 40 ed il 10 agosto della 41, la celebre “Jupiter; rimane il dubbio se l’autore abbia lavorato alle tre opere contemporaneamente, ma questa possibilità non sminuisce in alcun modo la straordinaria qualità di questi lavori.

Si parte dal Mi bemolle maggiore della “galante” Sinfonia n. 39 K 543, che potremmo considerare come l’ultimo grande omaggio di Mozart a Haydn: un’introduzione lenta, che ci rimanda alla Sinfonia n.84 del grande maestro, il ruolo preminente degli strumenti a fiato, a cui addirittura Mozart dedica il ruolo di protagonisti nel Trio del Menuetto. Una sinfonia che è un trampolino di lancio verso un compimento assoluto: quello della Jupiter, la n.41, non mancando di passare per un momento più crepuscolare, rappresentato dalla mediana, la Sinfonia n.40.

Di quarantuno sinfonie, Mozart ne scrive solamente due in tonalità minore. La più celebre è senza dubbio la Sinfonia n.40 in Sol minore K 550 di Wolfgang Amadeus Mozart, composizione filtrata dalle terribili avversità degli ultimi anni di vita del compositore. Pagina sinfonica descritta dal Manzoni come un «canto amaro e sublime», definizione che ben riassume la sua perfezione formale, la sua divina levigatezza di tratti, oltre all'intimo clima, come di una confessione. Indimenticabile è il tema d’apertura dell’Allegro molto iniziale, che con il secondo dà vita a un forte contrasto. L’Andante è avvolto in un’atmosfera di nobile tristezza, che il Minuetto successivo non riesce a fugare per il tono raccolto che lo caratterizza. Chiude la Sinfonia un Allegro assai trascinante nell’andamento ma drammatico nel tono, che tale rimane anche nelle battute finali.

Crisi e catarsi. Dopo le tinte malinconiche della Sinfonia n.40, la tensione si scioglie con un ritorno alla luce, nel sole della Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551, terminata nell’agosto del 1788 e ultima delle sinfonie mozartiane, che per ampiezza e elaborazione formale – e il ritorno al pieno organico orchestrale dopo la più introspettiva Sinfonia n. 40 finita solo due settimane prima – tende più di ogni altro lavoro sinfonico del compositore verso il futuro; ricevette il suo nome, a quanto sembra, dall’impresario inglese Salomon, che così volle sottolineare il carattere grandioso e l’importanza dell’opera. Il vertice della Sinfonia, articolata in quattro movimenti, si individua nell’elaborazione contrappuntistica di mai raggiunta complessità e intensità del finale, un fugato che rappresenta l’addio di Mozart al genere sinfonico, una totale sintesi di maestria tecnica e potenza evocativa, forse il vertice più alto dell’arte del genio di Salisburgo. LaVerdi ritrova il suo Direttore Musicale, Claus Peter Flor, e con lui affronta questo emblematico trittico sinfonico.

 

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana del 23 luglio 2021, a partire dal 6 agosto 2021 per accedere in Auditorium è necessario presentare la propria Certificazione verde Covid-19 (green pass) associata a un documento di identità. Per ottenerla, oltre alla vaccinazione, è possibile sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare secondo le modalità e tempistiche di legge. In mancanza della documentazione necessaria non sarà consentito l’accesso. 

L’accesso all’Auditorium di Milano è permesso con la mascherina FFP2.

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