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Viktoria Mullova: ritratto di una madre della musica

Lavora con il figlio all'insegna del talento musicale

Di Paola Molfino

Da Johann Sebastian Bach e la sua folta progenie (20 figli di cui un buon numero di musicisti) a Leopold Mozart e i suoi due bambini prodigio portati a spasso in lungo e in largo per le corti di tutta l’Europa del ’700: il mitico Wolfgang Amadeus e la talentosissima Nannerl, confinata non appena fattasi donna dal suo essere nata femmina in un più “consono” ruolo domestico.

Tanti sono nella storia i casi di genitori e figli in musica. In anni più recenti molti padri celebri hanno incontrato in concerto o in disco i propri figli di sangue (da Daniel Barenboim a Vladimir Ashkenazy, da Alfred Brendel a Maurizio Pollini). Meno frequenti le storie di madri che si confrontino in pubblico con i loro ragazzi in un lessico famigliare fatto di note e suoni.

Lo ha fatto di recente una donna e una musicista dalla personalità inconfondibile che certo non si allinea mai al consueto, la violinista russa Viktoria Mullova. Bella, ancora, e di una bellezza moderna e androgina, 61 anni (è nata il 27 novembre 1959), fu protagonista nel 1983 di una rocambolesca fuga dall’Unione Sovietica durante una tournée in Finlandia. Sfuggita al controllo del KGB,  nascosta in Svezia riuscì poi a raggiungere l’Ambasciata americana e gli Stati Uniti con il suo compagno di allora, musicista come lei.

Da molti anni Viktoria Mullova vive in Europa, a Londra, con l’attuale marito, il violoncellista Matthew Barley insieme al quale spesso suona musica da camera avventurandosi in territori musicali poco consueti (e prevedibili) per lei, come la musica etnica.

Ha tre figli Misha, Katia e Nadia: «La musica è una parte così grande della mia vita che tutti i miei figli ne sono stati circondati da quando sono nati, anche prima che nascessero quando suonavo fino all’ottavo mese di gravidanza». Il maggiore dei tre, Misha, 30 anni, è compositore e contrabbassista jazz. Ed è il figlio avuto nel 1991 da Viktoria Mullova e Claudio Abbado, che al tempo della loro storia aveva quasi trent’anni anni più di lei e già tre figli.

Una gravidanza che interruppe bruscamente la relazione tra la giovane fascinosa interprete russa e uno dei più grandi direttori d’orchestra del nostro tempo. Misha Mullov-Abbado ha conosciuto suo padre quando aveva ormai 12 anni e padre e figlio si riavvicinarono davvero solo verso i suoi 20 anni, non molto tempo prima della scomparsa di Abbado.

Musicale certo anche per dna, Misha vivendo accanto a Viktoria è comunque cresciuto fra le note e ha trovato una propria strada, personale e autonoma. La sua musica del cuore è il jazz, l’improvvisazione e il suo strumento il contrabbasso.

La celebre madre è una stella del sonatismo classico, dei grandi Concerti solistici, della musica da camera (Bach, Beethoven, Brahms, Vivaldi, Mozart…) e i suoi violini sono uno Stradivari e un Guadagnini.

Insieme però Viktoria e Misha hanno realizzato un progetto dal titolo bellissimo: Music we Love,  l’hanno portato in concerto - per quanto reso possibile dalla pandemia - e l’hanno inciso in un disco pubblicato dalla casa discografica Onyx.

La “musica che amano” va da Johann Sebastian Bach al Brasile tradizionale di Tico-Tico, dalle composizioni originali di Misha al jazz di John Mc Laughlin, da Antonio Carlos Jobim a Schumann. Molta di questa musica madre e figlio l’hanno suonata insieme per anni: «È molto eccitante suonare il programma che abbiamo creato insieme: pezzi meravigliosi che Misha ha scritto, arrangiamenti di pezzi di diversi generi, classica, jazz e canzoni popolari. Questi sono i brani che amiamo ascoltare e suonarli è stato davvero piacevole». Un’occasione per crescere insieme per “mamma” Viktoria: «La nostra relazione è sempre stata molto forte. Cominciare a lavorare insieme però ha anche creato alcuni problemi, che abbiamo cercato di risolvere. È difficile combinare relazioni personali e professionali, ma alla fine tutti gli ostacoli nella vita ci aiutano a crescere se riusciamo a superarli con amore e umiltà».

Avete mai pensato di lavorare con i vostri figli?

 

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