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Come trovare una rete di amici a 60 anni

Chi l’ha detto che in età più avanzata non ci si possa fare nuovi amici?

Di Valeria Cudini

L’uomo è per natura un animale sociale. Questo dovremmo ricordarlo sempre, anche quando ci pare che stare da soli sia “il massimo”. La cosa migliore che può accaderci è di essere sempre nella condizione di scegliere quando stare soli e quando no. Purtroppo questa evenienza si verifica di rado e spesso siamo costretti a rimanere da soli per qualcosa di esterno a noi, per esempio a causa di una separazione o di un lutto.
Con l’avanzare degli anni è abbastanza naturale che possa accadere di trovarsi d’improvviso da soli, e non necessariamente perché il nostro partner viene a mancare, ma anche a causa dell’interruzione del lavoro e con l’inizio del pensionamento. Quella cerchia di amici che fino a poco prima era rappresentata prevalentemente da una rete di colleghi che frequentavamo stabilmente da anni viene a mancare. I motivi possono essere vari: cambio di abitudini, di città, tendenza ad auto isolarsi eccetera. Oppure, più banalmente, può succedere che cambiando le nostre abitudini o la visione su alcuni aspetti della vita non ci si trovi più bene con quella o quelle persone con cui prima avevamo condiviso molto.
Anche nelle amicizie si possono attraversare delle fasi e non dobbiamo perdere fiducia nella possibilità di farne di nuove anche dopo una certa età. Se la rete amicale si è ristretta, probabilmente potremo sempre contare sul cosiddetto “amico del cuore” che può essere per noi un ottimo tramite per conoscere altre persone e intrecciare nuovi rapporti.

Fiducia in noi stessi e coraggio di agire sono le armi vincenti

In fin dei conti il primo passo per cambiare qualcosa che non funziona più o che ci viene a mancare è mettere uno sguardo positivo su quello che potrà accadere e che, grazie al nostro agire, potremo far accadere. E allora quale momento migliore per “uscire allo scoperto” se non quando siamo più liberi da impegni lavorativi? Invece di pensarci soli e auto compiangerci ripetendoci - invano - di non avere uno scopo per affrontare le nostre giornate, proviamo noi a riempirle di senso. Ciascuno di noi può farlo misurandosi - certo - con le proprie possibilità fisiche, sociali ed economiche.
La fiducia in noi stessi e il coraggio di osare sono due armi potenti che dobbiamo solo scegliere di utilizzare. Ne abbiamo già in parte parlato su quanto si possa fare per migliorare e implementare la socializzazione.

I passi per prepararci psicologicamente all’incontro con l’altro

Oltre a quanto già detto proviamo a partire da un’analisi di noi stessi cercando di capire se abbiamo “tutte le carte in regola” per entrare in relazione con l’altro. Vediamo insieme quali possono essere i primi passi utili da compiere per instaurare nuove amicizie.

1. Non giudicarti e non giudicare gli altri, non avere preconcetti: spesso l’unico reale impedimento alla conoscenza di nuove persone siamo noi stessi che ci giudichiamo con un occhio troppo severo riconoscendoci molti più difetti di quelli che realmente abbiamo. In realtà stiamo solo cercando un alibi per non metterci in gioco. Se non crediamo in noi stessi, nelle nostre capacità, nei nostri pregi e valori come potranno
farlo gli altri? E se siamo noi i primi a giudicarci, probabilmente saremo anche i primi a giudicare gli altri. Decisamente due condizioni che non predispongono alla conoscenza approfondita dell’altro. E, sempre, in questa logica, se non riconquistiamo una buona dose di autostima, ci verrà facile malgiudicare gli altri proprio applicando assurdi preconcetti.

2. Valuta positivamente ogni nuova conoscenza dandoti il tempo necessario per approfondirla. Se ci si libera dai preconcetti sarà più semplice accogliere come momento felice anche il semplice fatto di aver incontrato una nuova persona. Starà poi a noi vedere se restare in superficie o dare una possibilità all’altro di conoscerci e di conoscerlo in maniera più approfondita.

3. Non aver paura di mostrarti per quello che sei. Se ci si vuole aprire a nuove conoscenze è consigliabile farsi vedere sin dall’inizio per quello che si è, ovvero probabilmente in imbarazzo o impacciati di fronte a una persona di cui non si sa nulla. Riflettete sul fatto che l’altro sarà quasi sicuramente nella vostra stessa condizione emotiva.

4. Accetta di partecipare anche ad attività inedite. Molte persone rimaste senza amicizie ritengono di non poterne fare di nuove solo perché credono di dover necessariamente entrare in contatto con persone dai loro stessi interessi. Questo è vero solo fino a un certo punto. Lasciatevi sorprendere! Conoscere persone molto diverse da voi, ma comunque interessanti, non potrà che arricchirvi.

5. Prendi l’iniziativa. Non abbiate paura di chiedere a una persona con cui vi siete trovati bene a parlare durante una cena o nella nuova palestra che frequentate di scambiarvi il numero di telefono per rivedervi.

6. Persevera. Se le prime conoscenze non vanno a buon fine non abbattetevi. Oltre al caso, che gioca sempre un ruolo determinante e sorprendente, sono molti i luoghi da frequentare dove è possibile fare nuove interessanti conoscenze.

Luoghi e proposte culturali (e non) dove fare nuove amicizie

Abbiamo parlato dell’importanza dell’agire, del prendere coraggio e di pensare anche di poter fare cose diverse da quelle che normalmente facciamo. Tutte condizioni necessarie per aprirci all’altro che implicano, per prima cosa, di vincere la pigrizia e la tendenza depressiva che ci
attira verso il divano e che va di pari passo con la perdita d’interesse verso la cura di noi stessi. A meno che non abbiate intenzione di diventare tutti degli ultrasessantenni che inseguono amicizie sui social in preda a un delirio giovanilistico, le opzioni a vostra disposizione per conoscere nuove persone sono là fuori. Vestitevi con cura anche fosse solo per andare a fare una passeggiata al parco, iscrivetevi a un corso che vi piace o che vi incuriosisce - per esempio il ballo che non siete riusciti sinora a praticare - organizzate un viaggio che non avete mai osato fare. Si comincia da soli ma è molto probabile che si creino occasioni di scambio.

Cominciate dalle cose che vi appassionano

Potete cominciare un passo alla volta dando sfogo alle vostre passioni. Se per esempio siete amanti della letteratura ma non avete mai avuto modo di approfondirla è arrivato il momento di farlo. Un’ottima soluzione per coltivare a fondo un vostro interesse e conoscere persone nuove è rappresentato dalle Università della terza età  nate proprio per coniugare interesse alla cultura e bisogno di socializzazione negli over 60. “L’Unitre rende protagoniste, in modo particolare le persone anziane, affinché - partecipando al progetto - sappiano trasformarsi da forza lavoro in forza cultura, per avere modo di liberare la propria creatività, riappropriandosi di ruoli significativi e di un tempo libero ritrovato che non ha età”.

Per gli appassionati di lettura che abbiano anche voglia di cimentarsi con la scrittura creativa sono molti i corsi a disposizione sia online sia in presenza che, oltre a favorire lo scambio con altre persone da interessi simili ai vostri, sono un’ottima occasione per mantenere allenato il cervello.

I corsi di cucina per la terza età (e non solo)

Volete migliorare le vostre abilità in cucina e imparare a cucinare piatti sfiziosi? Sono molti i corsi che fanno al caso vostro dove apprendere anche principi nutrizionali utili a comporre il pasto in maniera corretta, privilegiando la dieta Mediterranea che, come ormai sappiamo, si associa a un minore declino cognitivo.


A questo punto non avete più scuse! L’amico che ancora non conoscete forse vi sta già aspettando!

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