Cosa sapere prima di prendere un taxi in Europa: la guida intelligente per il viaggiatore
Viaggiare è un’esperienza unica, in grado di arricchirci aiutandoci ad aprire nuovi orizzonti. Lo stupore è il sentimento di gioiosa scoperta di fronte a fatti e oggetti inusuali, poco noti o del tutto sconosciuti, che l’esperienza del viaggio ci pone di fronte. Alcune di queste sorprese, tuttavia, non sono esattamente piacevoli, motivo per cui è meglio tenersi informati.
Uno degli inconvenienti più spiacevoli quando ci si trova all’estero riguarda il trasporto, in particolare il taxi: quante volte, in viaggio all’estero, vi siete chiesti se il taxi su cui siete appena saliti sia ufficiale, ovvero se non stiate per diventare vittima di una truffa.
In questa breve guida analizzeremo come decodificare il mondo dei trasporti europei, imparando a riconoscere un taxi vero, a leggere il tassametro e a capire quando e se conviene scegliere un servizio VTC.
Come identificare un Taxi Ufficiale in Europa
Ogni paese europeo ha le sue regole, ma i taxi autorizzati condividono una carta d’identità universale in grado di proteggerci da tentativi di truffa o peggio ancora. Prima di salire a bordo di qualsiasi presunto taxi, dunque, è importante fare un breve check visivo.
Per prima cosa deve essere presente la classica insegna luminosa con scritto “Taxi”: se è spenta o, ancor peggio, assente, non bisogna salire. Il secondo riferimento visivo riguarda lo stemma del Comune, che deve essere presente sulle portiere, accompagnato dal numero di licenza bene in evidenza. Infine la targa speciale: in molti paesi, infatti, i Taxi hanno targhe con colori e codici unici, differenti rispetto a quelli dei veicoli ad uso privato.
Tassametro: Cos’è, a cosa serve e come funziona
Una volta entrati nell’abitacolo, dopo aver verificato le tre condizioni precedenti, occorre focalizzare l’attenzione sul tassametro, il componente più importante. Del resto il nome taxi deriva proprio dal francese taxamètre, che univa la parola latina taxa (tassa/costo) e quella greca metron (misura). Un tempo si trattava di un marchingegno analogico posizionato all’esterno del veicolo, precisamente sulla portiera del passeggero. Oggi i tassametri sono poco ingombranti, posizionati all’interno e soprattutto digitali, come i celebri Taxitronic, prodotti dall’azienda leader nel settore.
Oggi come ieri però il tassametro resta il miglior alleato contro le tariffe “gonfiate”: si tratta infatti di un dispositivo elettronico omologato, posizionato sul cruscotto, che oltre a calcolare il costo della corsa in tempo reale, garantisce la trasparenza del prezzo, eliminando trattative arbitrarie.
Taxi vs VTC: Quali sono le differenze?
Oltre ai taxi tradizionali, oggi in Europa dominano i servizi VTC (Voiture de Transport avec Chauffeur), ovvero il noleggio con conducente. Si tratta di servizi quali Uber, Bolt, oppure i tradizionali NCC italiani, che rispetto ai taxi tradizionali hanno alcune differenze.
Le principali riguardano prenotazione e tariffe: la prima può essere effettuata soltanto tramite App o prenotazione anticipata, a differenza dei Taxi tradizionali che possono essere presi anche al volo o nei parcheggi dedicati. Per quanto riguarda le tariffe, invece, nei servizi VTC queste non vengono calcolate con tassametro, ma sono fisse e, soprattutto, soggette ad aumenti in caso di maltempo o presenza di molte richieste.
In definitiva i servizi di VTC possono essere una valida alternativa in caso di necessità, ma il consiglio, soprattutto all’estero, è quello di affidarsi alla maggior trasparenza del servizio Taxi tradizionale, in particolare se desideriamo tenere d’occhio il portafoglio, evitando di alleggerirlo troppo!
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