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Come vestirsi per sentirsi belle a 60 anni

Le regole e gli esempi delle icone di stile.

Di Clara Perini

Che cos'è la bellezza? Ma, soprattutto, perché sono sempre le donne a vedersi poco belle? L'età riflette la reale condizione di bellezza di una donna o ne deforma la visione attraverso i suoi occhi, frutto spesso di sovrastrutture sociali o convinzioni senza reale fondamento?

Vestirsi come le icone

La bellezza è dentro di noi, va bene… Ma anche fuori. E non stiamo parlando di bellezza fisica, ma di quella legata al sapersi vestire nel modo giusto, anche a 60 anni. E, attenzione, passare alla sesta decade non significa affatto dover cambiare il look, esattamente come non cambieremmo il nostro modo di essere. Basta sentirsi a proprio agio senza eccedere. A dare l’esempio ci sono le icone di stile: la parigina Inès de la Fressange (63 anni) e la newyorkese Lyn Slater (67), la modella corsa Yazemeenah Rossi (65), l’intramontabile Isabella Rossellini (68) e persino, a seguire, le più anziane Jane Seymour, attrice, (70 anni), e l’imprenditrice, modella ed ex stilista americana Linda Rodin (73).

Gli irrinunciabili nell'armadio

Ognuna di loro incarna una bellezza diversa e lo dimostra con quello che fa e per come si veste, allora come oggi. «Ci sono sette classici irrinunciabili: una giacca da uomo, un trench, un pullover blu marin, una canottiera, un tubino nero, un paio di jeans e un blouson di pelle un po’ vissuto. Il resto è una questione di abbinamenti», racconta Inès dela Fressange nel suo libro La Parigina - Guida allo chic (L’Ippocampo ed.). L’ex musa di Karl Lagerfeld aggiunge: «La collana di perle con una t-shirt rock’n’roll, il tubino con le snakers, mai con la scarpa da sera o con la ballerina, peggio ancora se nuova di zecca».

I passi falsi da non fare mai

«Niente vestiti frou frou, borsa e scarpe coordinate solo sotto i 30 anni. Vietati il tanga coi jeans a vita bassa, il bikini di lurex, gli stivali in estate, un eccesso molto chip ne ho visti addirittura di bianchi e con le frange, il top del cattivo gusto. Il fermaglio tra i capelli e i leggins vanno bene, ma solo per le ragazzine, così come le t-shirt corte e le camicie da notte con i disegnini infantili. Non ho mai visto nessun uomo sedotto da una donna matura che indossa il pigiama di Hello Kitty»., scrive ancora la Fressange.

Anche sexy, ma con garbo

E se questi sono solo dei consigli, c’è chi come l’attrice Jane Seymour che per celebrare i 67 anni, nel 2018 ha accettato di posare per Playboy, facendosi ritrarre dal fotografo Aaron Feaver in lingerie nella camera da letto della sua casa di Malibu. Nell'intervista l'ex Bond Girl (apparve nel film Agente 007 - Vivi e lascia morire con Roger Moore) ha ammesso di sentirsi molto più sexy ora a 70 anni, rispetto a quando era giovane «perché all'epoca non sapevo nemmeno cosa significasse».

L'eleganza della sobrietà

E poi lei, Isabella Rossellini, che in quanto a eleganza (la bellezza è scontata, con una madre come Ingrid Bergman) non è seconda a nessuna. «Non sogno di rimanere giovane, non lo sono, voglio festeggiare chi sono. Non ho paura di invecchiare», ha detto un anno fa in occasione del suo compleanno. Accettarsi fa parte della sua bellezza che non camuffa ma esalta con abiti comodi e accollati alla koreana, a cui abbina spesso collane importanti, mai senza accessori quindi. Vestire troppo trendy o troppo sexy è rischioso perché qualsiasi eccesso a 60 anni è uno scivolone di stile che rischia di farsi percepire anche più vecchie. Per questo la Rossellini evita scollature troppo profonde, abiti molto attillati o corti, trucco intenso (eccetto che per il rossetto, visto che è testimonial di Lancôme).

Icona accidentale

E se la scelta di modelle agée (vedi l'affascinante e super in forma Yazemeenah Rossi) piace oggi più che mai, diventare icone di stile over 60 è roba da poche elette ma imitabili. La newyorkese Lyn Slater, dall’alto dei suoi 67 anni, già insegnante di Social Welfare alla Fordham University, scrive ancora sul suo blog di moda, («che ho dato vita per parlare alle donne come me che vivono quelle che io chiamo "vite interessanti, ma ordinarie” nelle grandi città») tra una foto su instagram e l’altra, per tenere aggiornati i suoi oltre 750mila follower. Slater si auto definisce un’ “Accidental Icon” (nome del suo Blog e profili social), perché è stata scoperta per caso durante la New York City Fashion Week, da un gruppo di fotografi. Il suo mantra è non consumare i vestiti, ma viverci dentro. Il suo stile è originale senza essere eccentrico che abbina alla sua orgogliosa chioma bianca, sempre perfettamente ordinata. Perché la bellezza parte dalla consapevolezza di essere belle. Il risultato è assicurato. Anche in assenza di fotografi.

E a voi, quale abito vi fa sentire belle?

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