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Il Mercato Centrale è approdato anche a Milano

Una nuova esperienza enogastronomica in città presso la Stazione Centrale

Di Serena Bertei


Era pronto già nel 2020, il Mercato Centrale di Milano. Ma il covid, con i relativi obblighi e le dovute restrizioni ne ha bloccato l'apertura. Mercoledì 2 settembre ha finalmente inaugurato nel capoluogo meneghino.

4500 metri quadri di estensione suddivisi in due piani. 4500 metri quadri dove mangiare, acquistare e informarsi sul buon cibo. Uno spazio aperto ogni giorno dalle 7 a mezzanotte. 29 botteghe dove perdersi tra gli artigiani del gusto! 

Situato sul lato ovest della stazione di Milano Centrale, affacciato su Piazza IV Novembre e via Sammartini, il "Mercato Centrale" prende vita dopo gli esperimenti di Firenze del 2014, di Roma del 2016 e di Torino del 2019.

L'architetto Alberto Torsello ha curato la riqualificazione di tutti gli spazi, non solo quelli interni ma anche dei dehors dando così nuova vita ad una zona di Milano che negli ultimi anni aveva subito un progressivo degrado nonostante la posizione privilegiata. La volontà è stata quella di recuperare la struttura preesistente, seguendo la costruzione che si sviluppa linearmente seguendo due grandi corridoi. Alle pareti, poster di ogni genere con frasi ricorrenti come “il cibo è un’opinione” che ricordano la street art e rendono l’ambiente totalmente urban.

Cosa provare al Mercato Centrale di Milano

Volete fare un salto e provare qualcosa? Ecco qualche dritta di Cocooners: come prima cosa, concedetevi un cocktail realizzato da uno che di coktail se ne intende: Flavio Angiolillo il barman che ha conquistato Milano. Se non sapete cosa scegliere potete farvi ispirare da qualche scritta che, forse, non è posta nemmeno in maniera tanto casuale: “lo spritz piace a tanti ma il Fusettone piace a tutti”. Il Fusettone ha solo due ingredienti: bitter Fusetti e soda al pompelmo rosa per un coktail non invadente che prepara al pranzo.

Al primo piano, se vi piace la cucina toscana, anzi, fiorentina, potete consumare il panino con il lampredotto di Lorenzo Nigro. Una rosetta fatta di sapori semplici che stampa subito un bel sorriso in faccia: cottura lenta, salse fatte in casa ma soprattutto cucina tradizionale tramandata per generazioni. Lorenzo ha imparato dalla su’ nonna a fare questa vera specialità. Per finire, se volete soddisfare la voglia di dolce, potete acquistare un gelato Mara dei Boschi, “laboratorio esperienziale e di ricerca nei mondi del gelato” che ha conquistato i torinesi e sicuramente farà lo stesso con i milanesi.

Per una spesa di qualità si possono scegliere i prodotti della famiglia Carioni di Crema che, al primo piano, ha un piccolo caseificio per la produzione interna dei formaggi o fare acquisti alla pescheria Pedol. In piazza Wagner dal 1929, al Mercato Centrale ha una vetrina di ben 13 metri quadri che regala ai clienti una vastissima possibilità di scelta.

Il progetto pone l’accento sulla ristorazione, tante sono le insegne milanesi che trovano un proprio spazio all'interno del mercato. Ad esempio la pasticceria “Martesana”  nota per il suo panettone. Davide Longoni, proprietario dell'omonima panetteria. Profeta delle farine biologiche macinate a pietra al mercato potrà "per la prima volta, produrre in casa le sue farine". Sempre per rimanere in città si possono assaggiare le empanadas di Matias Perdomo, Simon Press e Thomas Piras il noto trio del ristorante Contraste, una delle stelle Michelin di Milano. Le scelte sono infinite e non cedere alla tentazione è praticamente impossibile: come si fa a resistere aduna sfogliatella calda di Sabato Sessa o ai salumi di Fausto Savigni?

Tra tutti i mercati centrali d’Italia, Umberto Montano, presidente e fondatore, ammette che il progetto di Milano è il più grande e ambizioso. Allo stesso tempo è, però, quello che si avvicina di più alla sua idea iniziale: il suo mercato si ispira a quello medioevale "un luogo di scambio molto articolato fra commercio e comunità in cui fare acquisti e socializzare andavano di pari passo". Con tanto di laboratorio radiofonico, scuola di cucina e spazio eventi questo polo del gusto dà ampio spazio alla cultura enogastronomia e vuole dare la possibilità anche ai più inesperti di informarsi sulla storia, la qualità e la provenienza di ciò che ogni giorno mettiamo in tavola o consumiamo fuori casa. 

E voi quale specialità provereste?

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