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Quando la forma cambia il sapore

Il modo migliore per bere il whisky

Di Guido Daelli

Perché un alcolico cambia sapore se è servito nel bicchiere sbagliato? Come è possibile? La risposta è più semplice di quanto possa sembrare. Il Whisky ha un sapore deciso ma soprattutto dei profumi decisi. La forma del bicchiere nel quale berlo influisce e modifica il modo in cui questi arrivano a noi. Sbagliando bicchiere, si sbaglia l’esperienza. Perché se è vero che tecnicamente si beve dalla bocca, in realtà l’atto del bere coinvolge contemporaneamente naso e palato. Qui sta il bello e la sintesi di tutto.

 

Il bicchiere giusto fa la differenza

 

Ecco perché mettere un Whisky, anche e non necessariamente un buon Whisky, nel bicchiere errato è un grave errore. Addirittura grave? Sì. Sbagliare quell’ultimo gesto che anticipa il piacere vanifica l’esperienza e tutto il lavoro di chi lo ha prodotto. Mesi di fatica seguiti da anni di attesa prima che quel liquido magico arrivi a voi. Sarebbe come allenarsi anni e poi sbagliare un’azione perfetta da fondo campo ciccando clamorosamente il goal della vita in una finale mondiale. Un vero peccato, no? Dunque, se siete interessati all'argomento, versatevi quello che vi piace e leggete qui i nostri consigli.  E se avete sbagliato bicchiere non importa, sarà l’ultima volta.

Il fascino multisensoriale del whisky

La potenza dei suoi profumi è talmente coinvolgente che anche non volendo lo berrete prima con il naso e poi con il palato. Anzi, il primo senso che verrà stimolato sarà la vista, ma il suo ruolo è marginale a meno che non stiate facendo una degustazione fra esperti o pseudo tali. Certo vedere il colore dà delle indicazioni fondamentali. Ma parliamoci chiaro quando un Whisky ti aspetta a pochi centimetri dalla bocca non vuoi altro che sentirne il sapore. La vista è importante, ma il desiderio di berlo lo è molto di più.

Il bicchiere perfetto e in particolare per quello scozzese ovvero il Re dei Whisky che è ottenuto dalla distillazione dell’orzo maltato, sono il Nosing o lo Snifter. Se volete esagerare potete addirittura comprare il coperchio salva Angel Share, ovvero la parte destinata agli Angeli, quella che evapora. Nel 2012 è diventata un contrastato film di Ken Loach sulla contrastata vita di Robbie (in basso una scena del film).

Entrambi questi bicchieri hanno una forma a pera, con la base larga che va a stringersi per poi allargarsi ancora alla fine verso la parte alta della coppa. In questo modo gli aromi salendo si stringono e si condensano e poi riesplodono lì proprio dove metti il naso permettendoti di godere di questo bendiddio giusto qualche secondo prima che arrivi alla bocca. Fermiamoci qui. Perché quello che succede da quando un Whisky tocca il vostro palato sarebbe troppo lungo e non ci riguarda. Rimaniamo concentrati sul contenitore e non sul contenuto.

I bicchieri per il nettare degli Dei

Varianti? Sì molte, ma non del bicchiere. Quelli da usare sono appunto solo loro due: Nosing o Snifter. Questo vale anche per i Whisky prodotti in Irlanda, Giappone e Canada. Ovvero gli altri paesi che distillano l’orzo anche se con risultati e soprattutto regole diverse. Ma il Whisky per eccellenza è solo lo Scotch Whisky meglio se Single Malt. Sono gli scozzesi i patriarchi di questa meravigliosa storia che mescola acqua pura, vento, orzo, torba e battaglie a suon di carte bollate per accaparrarsene la paternità con i vicini di isola: gli irlandesi.

E allora perché gli americani lo bevono nel Tumbler e spesso con il ghiaccio? In America il Whisky si ottiene principalmente dal mais (spesso mischiato a segale, grano, orzo) dato che l’orzo maltato non cresce bene in modo naturale né in quantità sufficienti. Qualità e profumi sono diversi da quelli scozzesi e quindi l’acqua che si scioglie dal ghiaccio aumenta il potere dell’alcool e ne potenzia i profumi. E poi, l’America è un grande paese e in alcune zone quando fa caldo, fa veramente caldo. Bere 45 gradi di alcool con 35 di temperatura dell’aria equivale a ricevere una legnata dopo il primo sorso. Quindi l’on the rocks è un male necessario, Kriptonite per i Superman puristi dell’Whisky, che aiuta ad avere voglia di berlo anche con il solleone. Poi, diciamolo quando bevete un Kentucky o un Tennessee non vi viene in mente la scena di Shining? Quindi, perché non imitarlo a farlo roteare con quel tintinnio dei cubetti magari sgranando gli occhi?

Una cortesia, però: non mettete uno Scotch Whisky specie se Single Malt in un Tumbler con dentro del ghiaccio. Sarebbe come fare il pieno di gasolio in una macchina a benzina.

Siete già alla ricerca del bicchiere giusto?

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