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Nuoto a 60 anni

Tutti i benefici di questa pratica elisir di lunga vita

Di Valeria Cudini

Facciamo una premessa: praticare nuoto fa bene. A qualunque età. Rispetto ad altri sport, infatti, il nuoto può definirsi uno sport completo, flessibile e che può ben adattarsi alle necessità individuali e, soprattutto, alle differenti età.

I molteplici benefici del nuoto


Nello specifico, per persone che iniziano ad avere un po’ di annetti, il nuoto rappresenta un ottimo sistema per prevenire e/o rallentare il decadimento fisico. Praticando questo sport, difatti, si esercita un’azione positiva su tutta la muscolatura e sulle articolazioni che, con l’avanzare dell’età, tendono a essere più facilmente esposte al rischio di dolori e/o fratture.

I benefici del nuoto sono molteplici, a partire dall’azione preventiva nei confronti di malattie quali l’artrosi, l’osteoporosi, l’ipertensione, il diabete e tutte le patologie cardiovascolari e legate all’attività respiratoria.

Ecco nel dettaglio tutti i vantaggi che il nuoto apporta al nostro organismo.

  1. Migliora la circolazione sanguigna che, grazie alla vasodilatazione periferica, migliora sia il micro sia il macrocircolo. Tali benefici derivano dall’azione di massaggio esercitata dall’acqua durante la pratica del movimento.
  2. Rende più efficiente il sistema cardiorespiratorio diminuendo la pressione perché gli esercizi svolti sono di tipo aerobico.
  3. Diminuisce la rigidità articolare degli arti superiori, inferiori e del collo.
  4. Migliora la coordinazione motoria.
  5. Favorisce il metabolismo di grassi e zuccheri tenendo sotto controllo trigliceridi e colesterolo.
  6. Tiene sotto controllo l’asma soprattutto se praticato in piscina e in una ambiente umido e caldo.

Nuoto, elisir di lunga vita: lo dicono gli studi scientifici

Uno studio condotto dalla South California University (USA) dimostra che chi pratica nuoto diminuisce il rischio di morte del 50% rispetto alla pratica di qualunque altro sport. La ricerca in questione ha avuto una durata di ben 32 anni e ha interessato 40mila individui tra i venti e i novant’anni dimostrando che la pratica del nuoto apporta benefici sia fisici sia il generale benessere dell’organismo.

Inoltre, essendo un’attività a basso impatto protegge le articolazioni che la pratica di altri sport, invece, mettono a dura prova. L’acqua, infatti, ammortizza gli urti riducendo la pressione sul corpo sostenendone il peso.

Un altro studio condotto dall’Harvard Medicine School afferma che praticare regolarmente nuoto per 30-45 minuti favorisce l’aumento della frequenza cardiaca migliorando la salute del cuore e diminuendo sensibilmente il rischio si infarto e di ictus.

Già dopo pochi minuti dall’entrata in acqua si riduce la pressione arteriosa e di lì a poco migliora la circolazione del sangue tramite la vasodilatazione periferica.

Allontana il rischio di sarcopenia e fa bene all’umore e al sonno

Tra i tanti buoni motivi per la pratica del nuoto dopo gli “anta” c’è senza dubbio la prevenzione della sarcopenia per la quale sono per l’appunto indicate attività fisiche di resistenza cioè in grado di rinforzare la muscolatura, esattamente come fa il nuoto.

In più nuotare è un modo per mantenersi in forma e in buona salute divertendosi. Per gli over 60 e oltre ci sono corsi anche di livello soft che consentono occasioni di socializzazione con risvolti positivi sull’umore.

Il nuoto impegnando molto i muscoli genera un fisiologico senso di stanchezza e, al contempo di rilassatezza per il contatto con l’acqua. Ecco perché favorisce il buon sonno.

Il nuoto come terapia di riabilitazione

Se si è subito un intervento o un trauma specifico il nuoto si rivela essere ottimo come terapia di riabilitazione. In genere si pratica in acqua calda con l’ausilio di un fisioterapista specializzato in grado di stabilire quali movimenti far fare al paziente e programmare una serie di sedute al fine di raggiungere un obiettivo specifico.

La riabilitazione in acqua viene eseguita in centri specializzati o in piscine che mettono a disposizione vasche d’acqua calda (generalmente con temperatura costante intorno ai 33 gradi).

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